Il consigliere regionale del Pdl: per il trasporto ferroviario vengono spesi 35 milioni di euro l’anno, “ma che non producono un bel niente per i lucani”
“Cosa cambia realmente per i lucani dopo questa ‘rivoluzione’ che partirà il 10 di giugno? Nulla o quasi nulla, anzi tante conferme. Confermata l’esclusione della città capoluogo dal programma dei treni ad alta velocità sia sull’asse Salerno Napoli – Roma – Milano che sulla direttrice Adriatica Foggia – Bologna – Milano. Confermata la durata dei viaggi verso l’esterno, sia per Salerno che per Taranto ancora un’ora e 45 minuti / due ore, per percorrere soli 100 km”. E’ quanto afferma il consigliere regionale del Pdl Gianni Rosa, il quale non comprende “l’entusiasmo dell’assessore Mancusi che troppo facilmente si lascia andare con dichiarazioni quali: ‘Fornire ai cittadini viaggiatori una mobilità sempre più rapida, per il collegamento alla rete dell’Alta Velocità’; ma evidentemente non ha molto da poter dire”.
“Quindi, realmente, solo una banale lavata di faccia con i soliti tanti annunci che poi in concreto non incidono assolutamente sulla qualità della vita dei lucani – continua Rosa – costretti ancora ad organizzarsi diversamente o a subire una ferrovia che certamente non è quella del terzo millennio. Anche qui tante risorse spese, oltre 35 milioni di euro l’anno, ma che non producono un bel niente per i lucani. Buona fortuna a tutti noi. Infine un invito, per i viaggi verso Roma, città tanto cara al governatore De Filippo: cominci ad utilizzare il treno per dare un esempio ai lucani se realmente crede in quello che dice il suo assessore”.