Rosa su dimissioni Governatore lucano

Per il consigliere “non ci resta che tornare alle urne per provare a riprenderci la nostra terra e i nostri diritti, ricordando già da ora ai lucani che ‘il Sistema Basilicata’ partorisce solo topolini”

&ldquo;Le dimissioni del governatore lucano riaprono la sfida elettorale contro il &lsquo;Sistema Basilicata&rsquo;. Un&#39;occasione unica per la nostra regione e per tutta la societ&agrave; non compromessa con i &lsquo;poteri forti&rsquo;. E&#39; per&ograve; necessario tracciare, fin da ora, un percorso condiviso, che non ceda il passo all&#39;antipolitica e al populismo, ma che, con i cittadini perbene, ci porti a scardinare il sistema feudale che da sempre governa la nostra terra facendo leva sul binomio potere-bisogno per incassare il consenso&rdquo;. Lo afferma il consigliere regionale Gianni Rosa esponente di Fratelli d&rsquo;Italia, per il quale &ldquo;la vicenda giudiziaria che ha colpito la Giunta e il Consiglio regionale, sulla quale spetta alla magistratura far piena luce, probabilmente ha offerto l&#39;alibi a De Filippo per abbandonare il governo della Basilicata, lasciandosi alle spalle una terra che lui e i suoi sodali hanno condannato a morte. Le dimissioni ci appaiono un pretesto se facciamo un salto indietro nel tempo di qualche settimana, quando sulla questione Fenice la maggioranza di centrosinistra rifiutava di assumersi le proprie responsabilit&agrave;. Forse i tempi non erano maturi considerata l&#39;incertezza in cui si trovava il governo nazionale&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Ecco dunque che le parole che il governatore usa per spiegare la sua &lsquo;uscita di scena&rsquo; &ndash; sottolinea Rosa – non convincono. Cos&igrave; come non convincono le parole dell&#39;onorevole Speranza che viene in suo aiuto. Sembra che si accorgano del &lsquo;degrado&rsquo; che rappresenta un&#39;offesa alla dignit&agrave; dei cittadini lucani solo grazie alle cronache di queste ore. Come se il quadro delineato dalla magistratura fosse il solo male che affligge la Basilicata. E allora mi chiedo dove sono stati finora. Puntare il dito contro gli episodi emersi dalle cronache giudiziarie e dimenticare tutto il resto &egrave; fuorviante. Sarebbe invece il caso di aprire un dialogo sulle grandi problematiche della Basilicata, sui ritardi che questa terra sconta grazie a chi l&#39;ha governata da decenni. Su questi temi vogliamo confrontarci&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Il governatore – continua il consigliere – declina furbescamente il comando e ai lucani lascia le macerie di altri tre anni persi rispetto al resto d&#39;Italia. De Filippo punta il dito contro il marcio emerso dalle cronache giudiziarie e prova ad approdare su altri lidi. Nella sua lettera di dimissioni parla di &lsquo;responsabilit&agrave; e forte bisogno di credibilit&agrave;&rsquo;. La realt&agrave; che vediamo &egrave; un&#39;altra: una fuga dettata da giustizia e carriera&quot;.<br /><br />&ldquo;E allora &ndash; conclude Rosa – non ci resta che tornare alle urne per provare a riprenderci la nostra terra e i nostri diritti, ricordando gi&agrave; da ora ai lucani che &lsquo;il Sistema Basilicata&rsquo; partorisce solo topolini. Che alla prima goccia d&#39;acqua scappano&rdquo;.<br />&nbsp;

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