Rosa: inconcepibile no a soppressione Osservatorio Legalità

Dice il consigliere del Pdl “l’emendamento con il quale chiedevo la soppressione dell’Osservatorio Ambiente e Legalità, un contenitore inutile, è stato bocciato dalla maggioranza”

“L’emendamento – precisa Rosa – presentato in fase di assestamento del bilancio 2012 della Regione Basilicata è stato fortemente osteggiato dagli esponenti del Partito democratico. Inutile perché divenuto uno strumento del ‘Sistema Basilicata’ tramite il quale elargire prebende in favore degli amici ‘democratici’. La sua attività di facciata si concretizza in qualche convegno ed un report annuale delle denunce in campo ambientale fatte dagli organi di Polizia. In concreto, invece, compensi per gli amici, spese telefoniche, ristoranti ed alberghi. Per dare qualche cifra, l’Osservatorio, gestito in convenzione con Legambiente Basilicata, è costato alle casse pubbliche 150mila euro nel 2010 e 111mila euro nel 2011. Precisiamo che non ho nulla contro la sensibilizzazione ambientale, il sottoscritto è da sempre fautore di maggiori controlli per l’ambiente e per la salute dei cittadini, la mia richiesta di soppressione è esclusivamente legata alla distorsione che ha avuto l’organismo (nel 1996 nasce con un intento nobile) grazie alla bramosia di potere del Pd lucano. L’Osservatorio Ambiente e Legalità è diventato un contenitore vuoto e costoso che da lavoro e soldi ad esponenti e personaggi strettamente legati al Pd”.

“Questa l’unica verità sostiene Rosa – che abbiamo sostenuto in conferenza stampa, dove leggendo atti e documenti si è dimostrato che non dicono nulla, tranne collazionare le denunce, sui veri disastri ambientali in Basilicata da Fenice al Pertusillo, alla ex Liquichimica di Tito. Ovvio che il Pd lucano non poteva accettare di sopprimere un ‘suo organismo’ che permette di piazzare e foraggiare lautamente gli interessi di bottega. Ma certo, hanno deciso di bocciare il mio emendamento, azione prevista e direi quasi naturale per la loro prassi clientelistica. Non mi fermo, ho richiesto ufficialmente tutta la documentazione di spesa dal 2006 al 2012, affinché i lucani si possano rendere conto con nomi e cifre di quello che è successo in questi anni e, quindi, poter ringraziare il Pd per l’impegno profuso a dissipare denaro pubblico. Non ne faccio un discorso di ‘illegalità, ma solo di opportunità e, soprattutto, di buonsenso. Nella carte ufficiali di interessi generali e buonsenso ne troveremo poco, con buona pace del Pd di Roberto Speranza e del suo amico Pietro Fedeli, nonché direttore dell’Osservatorio e responsabile della consulta ambiente del Pd lucano”.

    Condividi l'articolo su: