Condivisione per il processo di partenariato promosso dall’assessore all’Agricoltura Ottati attraverso gli incontri di ieri a Potenza e a Matera
“E’ indispensabile focalizzare l’attenzione sulle risorse comunitarie da attivare su misure trasversali definite in ambito nazionale quali quelle in materia di bioderversità, risorsa idrica, rischio e rete rurale nazionale. Iniziative cosi complesse e articolate, non possono che essere calate all’interno della nuovo ciclo di programmazione 2014/2020 che in Basilicata ha una dotazione finanziaria di circa 750 Meuro a valere sul I° pilastro e circa 680 Meuro sul II° pilastro”. Lo sostiene il presidente regionale della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori della Basilicata, Antonio Nisi, esprimendo condivisione per il processo di partenariato promosso dall’Assessore all’Agricoltura Ottati attraverso gli incontri di ieri a Potenza e a Matera sul nuovo Psr.
Nel sottolineare che “pari attenzione va riservata a quanto previsto all’art 53 del reg. 1035/13 i PEI (partenariati europei per l’innovazione), in quanto ci sono risorse e progetti in materia di ricerca”, per Nisi “è ancora più interessante la partita sulle quota di risorse rivenienti dal fondo di Coesione all’interno del quale si aprono interessanti opportunità per la Basilicata. Fondo di coesione all’interno del quale è possibile allocare iniziative afferenti il settore agricolo, sia sul versante infrastrutturale in particolare sulle reti irrigue, sia sul versante innovazione tecnologica, oltre che sul versante della governance, della mobilità. In quest’ottica proponiamo la definizione di progetti di sviluppo locale integrati a partire dalle reti d’infrastrutturazione minore, reti di connessione, la definizione di Aree Progetto, con la partecipazione sia dei soggetti economici privati che degli Enti locali nell’ambito delle misure per la crescita e lo sviluppo delle aree interne”.
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