“Siamo davanti a una sfida che non riguarda solo la gestione dei servizi, ma l’idea stessa di comunità che vogliamo costruire per il futuro della Basilicata”. Con queste parole l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e PNRR, Cosimo Latronico, s’inserisce nel dibattito della tavola rotonda “La società longeva”, promossa dalla Uil Pensionati per riflettere sulle trasformazioni demografiche in corso nel territorio lucano.
L’assessore evidenzia come, al 31 dicembre 2024, gli over 65 rappresentino ormai il 25,9% della popolazione regionale, a fronte di una base giovanile che si restringe sempre di più. Numeri che descrivono una trasformazione strutturale profonda, rendendo necessario un cambio di paradigma: l’invecchiamento non deve più essere considerato un’emergenza assistenziale o un mero costo sociale, ma una risorsa preziosa di competenze e relazioni da valorizzare.
Al centro della nuova strategia regionale, che troverà spazio nel Piano regionale della salute e dei servizi alla persona 2026–2030, spiega Latronico, ci sono obiettivi concreti per migliorare la qualità della vita dei cittadini. In primo luogo, il rafforzamento della sanità territoriale per ridurre le liste d’attesa e portare le cure più vicino alle persone. Parallelamente, si punta su una prevenzione capillare e su una reale integrazione tra servizi sanitari e sociali, superando frammentazioni che spesso rallentano le risposte ai bisogni più urgenti.
Latronico sottolinea l’importanza di favorire lo scambio tra generazioni e di accompagnare le persone anziane nel percorso dell’innovazione tecnologica. Attraverso il progetto “Digitale Facile” finanziato dal PNRR, la Regione sta attivando punti di supporto su tutto il territorio per garantire che la digitalizzazione sia un diritto accessibile a tutti e non un motivo di esclusione. Secondo l’assessore, investire nella cosiddetta silver economy può generare nuova occupazione e sviluppo, trasformando la longevità in un fattore di crescita per l’intera Basilicata.
“L’impegno della Regione – aggiunge Latronico – è orientato a una programmazione integrata delle risorse per costruire una società dove si viva non solo più a lungo, ma soprattutto meglio. La sfida di oggi – conclude l’assessore – è trasformare la longevità in un patrimonio che tenga unito il tessuto sociale dei nostri territori”.