In occasione del convegno “La Plusdotazione e il futuro della scuola” tenutosi oggi presso Palazzo Lanfranchi, a Matera, l’assessore alla Salute e alle Politiche della Persona della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, è intervenuto per porre l’accento su un tema cruciale: il legame indissolubile tra potenziale cognitivo e benessere psicologico.
L’assessore ha evidenziato come la plusdotazione non debba essere confinata a una semplice etichetta educativa, ma vada affrontata come una questione di salute nel suo senso più ampio, che abbraccia la sfera emotiva e relazionale. “Quando parliamo di ragazzi con alto potenziale cognitivo – ha detto Latronico – non possiamo limitarci alla sola didattica. Questi studenti vivono spesso la realtà con una sensibilità e un’intensità fuori dal comune; se non adeguatamente compresi dal sistema, rischiano di sviluppare ansia, frustrazione e un profondo senso di isolamento”.
Proprio per questo, l’intervento ha richiamato la necessità di superare i compartimenti stagni tra le istituzioni, promuovendo una visione integrata dove il mondo della scuola e quello della sanità collaborino attivamente. Secondo l’assessore, è fondamentale che insegnanti, psicologi, pediatri e servizi territoriali lavorino insieme per individuare precocemente i bisogni degli studenti plusdotati, offrendo loro percorsi che garantiscano l’espressione del talento in modo sano ed equilibrato.
In questa ottica, la prevenzione gioca un ruolo chiave: costruire ambienti educativi inclusivi e riconoscere tempestivamente i segnali di disagio significa promuovere salute a lungo termine per l’intera comunità. In conclusione, Latronico ha ribadito che occuparsi di plusdotazione significa, in ultima analisi, prendersi cura del futuro della nostra società, poiché una scuola attenta al benessere di tutti è una scuola che previene il malessere e valorizza ogni singola potenzialità umana.