Disturbi neuropsichiatrici, incontro a Matera

L'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, è intervenuto all'evento: "Questo dibattito scientifico rappresenta un esempio concreto di come la medicina stia evolvendo verso modelli interpretativi sempre più complessi: oggi più che mai i diversi saperi devono dialogare tra loro".

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“Le sfide della neuropsichiatria moderna richiedono un nuovo paradigma: non basta curare il sintomo, serve una visione d’insieme che sappia unire rigore scientifico e umanità”. Così l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, è intervenuto oggi a Matera in occasione del convegno dedicato ai disturbi da tic, al Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) e alle sindromi PANS/PANDAS. L’evento, svoltosi presso l’Auditorium “G. Moscati” dell’Ospedale Madonna delle Grazie, ha acceso i riflettori su patologie complesse che spesso presentano sintomi sovrapposti, rendendo la diagnosi corretta una vera e propria sfida per i medici.
Nel suo intervento, l’assessore ha sottolineato come l’evoluzione della medicina stia portando alla luce nuovi legami, ad esempio tra il sistema immunitario e i disturbi del comportamento. “Siamo di fronte a condizioni cliniche delicate – ha sottolineato Latronico – dove la diagnosi differenziale richiede competenze altissime. Negli ultimi anni, l’attenzione verso i meccanismi immunologici ha aperto prospettive innovative. Questo dibattito scientifico rappresenta un esempio concreto di come la medicina stia evolvendo verso modelli interpretativi sempre più complessi: oggi più che mai i diversi saperi devono dialogare tra loro per mettere in relazione conoscenze diverse e dare risposte concrete”.
Per il governo regionale il sostegno a questi percorsi di cura si traduce in un impegno tangibile. L’obiettivo della Regione Basilicata è quello di investire nella ricerca e promuovere la formazione continua degli operatori sanitari, ma anche quello di rafforzare le reti territoriali affinché il sistema sanitario sia pronto a raccogliere le innovazioni che nascono da questi momenti di confronto. Secondo l’assessore, la medicina ha bisogno di rigore ma anche di una grande capacità di interrogarsi, poiché è proprio dal dialogo multidisciplinare che scaturiscono i miglioramenti più significativi per l’organizzazione dei servizi.
Latronico ha espresso il proprio ringraziamento agli organizzatori, alla responsabile scientifica Dott.ssa Raffaella Devescovi e a tutti i professionisti presenti per il lavoro quotidiano svolto. “Il vostro impegno – ha concluso l’assessore – non ha solo un valore clinico, ma profondamente umano, perché incide direttamente sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie. Sono certo che da questa giornata di studi emergeranno spunti preziosi per migliorare la pratica medica e offrire una speranza concreta a chi affronta queste patologie”.

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