E’ indetto oggi 12 dicembre lo sciopero nazionale dei medici del Servizio sanitario nazionale appartenenti alle sigle Aaroi, Cimo, Fassid, Anaao, Cisl, Uil e Cgil.
Secondo i sindacati nella legge di bilancio all’esame del Parlamento non ci sono segnali di attenzione ai medici dipendenti del SSN, al valore e al peso del loro lavoro, all’importanza dei loro sacrifici nella tenuta del servizio sanitario; stigmatizzano lo stallo del rinnovo del contratto di lavoro che, dopo 8 anni di blocco legislativo, contribuisce alla mortificazione del ruolo, dell’autonomia, della responsabilità professionale e al peggioramento di condizioni di lavoro insostenibili a fronte di livelli retributivi fermi al 2010. Inoltre, i sindacati segnalano l’assenza di politiche nazionali a favore di una esigibilità del diritto alla tutela della salute dei cittadini omogenea in tutto il Paese nel rispetto dell’art.32 della Costituzione, in una logica di federalismo sanitario di abbandono. Infine, le sigle sindacali segnalano la desertificazione di ospedali e territori e la condanna alla precarietà di decine di giovani.