Nex e la Potenza del jazz

Giovedì 9 luglio la 39ª edizione del Gezziamoci approderà nel capoluogo di regione. Il quartetto di Kevin Grieco, Nicolò Petrafesa, Damiano Niglio, Pasquale Parente si esibirà, dalle 21, nella Villa Romana di Malvaccaro, quartiere residenziale di Poggio Tre Galli

Musica jazz tra le rovine romane con un quartetto di giovani musicisti lucani. Un dialogo tra festival e territorio che si rinnova. La 39ª edizione del Gezziamoci, il Jazz festival della Basilicata, organizzato dall’associazione culturale materana Onyx Jazz Club, approda a Potenza con una tappa di Terre Lucane in Jazz, il format che coniuga la musica al territorio attraverso la riscoperta di luoghi poco conosciuti, storia e storie, tradizioni, usanze. L’occasione è offerta dal terzo appuntamento estivo del festival, il concerto di Nex, in programma giovedì 9 luglio nel capoluogo di regione. Il sito prescelto è la Villa Romana di Malvaccaro, quartiere residenziale di Poggio Tre Galli, dove solo una cinquantina d’anni fa ci fu la scoperta di questa importante testimonianza dell’Antica Roma, datata tra il III e il IV secolo. Alcune tracce però riconducono le origini della costruzione, impreziosita da un mosaico policromo in cui sono raffigurate le Tre Grazie, ai due secoli precedenti. Nel VI secolo la villa fu abbandonata e trasformata in parte in un cimitero.

Nex è un quartetto composto da Kevin Grieco, chitarra elettrica, direttore artistico del Gezziamoci, Nicolò Petrafesa, piano e synth, Damiano Niglio, basso elettrico, Pasquale Parente, batteria. Il concerto è organizzato in collaborazione con il Comune di Potenza, assessorato alla Cultura, e Basilicata Circuito Musicale.

«Ogni viaggio – si legge nella presentazione – racconta una storia. Ogni incontro lascia una traccia. Alcune si dissolvono rapidamente, altre continuano a risuonare nel tempo, trasformandosi in memoria, gesto, linguaggio condiviso. Live Session, prima pubblicazione di Nex, nasce proprio da questa idea: raccogliere e fissare il segno lasciato dall’incontro tra quattro musicisti e dalle loro esperienze, restituendolo nella forma più immediata e autentica possibile. Le composizioni diventano il punto di partenza di un percorso in cui scrittura e improvvisazione convivono naturalmente, dove gli strumenti si muovono in uno spazio aperto, dove il jazz dialoga con sonorità contemporanee, groove, ricerca timbrica e libertà espressiva».

Il prossimo appuntamento del festival si terrà mercoledì 29 luglio ad Aliano, dalle 19, in piazza Garibaldi, dove avrà luogo la quinta edizione del Gezziamoci Contest, il concorso nazionale indetto dall’Onyx tra musicisti e gruppi emergenti, che assegna il Premio Alessandro Cilla.

L’ASSOCIAZIONE 

L’Onyx Jazz Club, una delle più longeve associazioni sulla scena culturale materana ed iscritta all’Albo delle Associazioni culturali della Regione Basilicata dal 1988, ha festeggiato nel 2025 quarant’anni di attività. Fondata da quattro amici uniti dalla passione del jazz, il suo nome trae origine dall’insegna di uno storico locale jazz di New York, che aprì nel 1927 al 35 West della 52ª Street della City. L’Onyx si connota per un originale percorso che l’ha portata a sviluppare tre principali linee di azione: la programmazione di concerti, la formazione e la valorizzazione dei talenti locali, la produzione di dischi.

Il Gezziamoci è la creatura più prolifica dell’Onyx. Il Jazz Festival della Basilicata coniuga i concerti agli obiettivi della ricerca di nuove espressioni musicali, ma anche della valorizzazione del territorio e della scoperta dei luoghi più suggestivi di Matera e della Basilicata.  Fin dalle sue prime edizioni ha ospitato giovani emergenti e musicisti affermati, da Bruno Tommaso a Ettore Fioravanti, da Gianluigi Trovesi a Massimo Urbani, da Paolo Fresu a Roberto Ottaviano, che avrebbero fatto la storia del jazz italiano. Tra le star internazionali Steve Lacy, Richard Galliano, Carl Palmer, gli Oregon, Javier Girotto, Daniel Karlsson. Il Gezziamoci aderisce a JAZZ TAKES THE GREEN la prima rete italiana dei festival jazz ecosostenibili.

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