Il capogruppo di Sel: “Bastava votare a favore della discussione e sicuramente avremmo trovato il modo giusto e trasparente per esprimere solidarietà concreta alla Regione Emilia”
“Il presidente Folino, che ha ricevuto una mia lettera alcuni giorni fa, di cui non ho dato pubblica diffusione perché sui drammi umani (in questo caso il terremoto in Emilia) non si può scherzare, avrebbe fatto bene a rispondermi ufficialmente, piuttosto che intervenire nel merito della mozione (firmata da me, Mollica dell’Mpa, Navazio di Ial, Cichetti e Benedetto dell’Idv, Singetta dell’Api, Braia del Pd e Gaudiano del Gruppo Misto) sul terremoto in Emilia, prima ancora della votazione, venendo meno al rispetto delle regole, considerato che al sottoscritto, lo stesso ha negato l’illustrazione del documento prima del voto”. E’ quanto afferma il capogruppo di Sel in Consiglio regionale Giannino Romaniello, replicando alle dichiarazioni del presidente dell’Assemblea Vincenzo Folino.
“Nel merito – aggiunge l’esponente politico -, ricordo a Folino che io le donazioni e la solidarietà le ho sempre fatte con i miei soldi, come è avvenuto con il finanziamento di un ‘pozzo per l’acqua’ in un villaggio di un Paese Africano. La mia proposta, che rimane valida, consiste nella ‘libera scelta’ dei consiglieri di devolvere parte delle risorse assegnate ai gruppi consiliari alle popolazioni terremotate emiliane. Contenere quindi per un mese le spese di attività politica a favore delle stesse popolazioni. Non credo che su consenso unanime del Consiglio si viola la legge se il consigliere comunica all’ufficio competente di trattenere una quota di quanto gli spetta ed autorizzare la Regione, ripeto la Regione, a trasferire queste somme alla Regione Emilia in nome e per conto del Consiglio Regionale lucano. Bastava votare a favore della discussione e sicuramente avremmo trovato il modo giusto e trasparente per esprimere solidarietà concreta. Il contributo personale di solidarietà ognuno lo dà come, quando e in misura economica che vuole, senza farne pubblicità come da me fatto, unitamente a tanti lucani”.