Per il capogruppo Sel “dopo la sentenza del Tar in accoglimento del ricorso del Comune di Castelmezzano si tratta di un’ulteriore iniziativa politico-istituzionale per il mantenimento di importanti servizi”
E' stata approvata oggi, all'unanimità, dal Consiglio regionale la mozione, proposta dal capogruppo Sel Giannino Romaniello (primo firmatario) e sottoscritta dai consiglieri di tutti i gruppi politici, contro l'operazione di Poste Italiane volta al ridimensionamento degli uffici postali in Basilicata.<br /><br />Con il documento il Consiglio regionale impegna la Giunta regionale “ad intraprendere tutte le azioni necessarie per riaprire un confronto con Poste Italiane al fine di ottenere al più presto la sospensione del piano di chiusura e ‘razionalizzazione’ degli uffici postali insistenti sul territorio della Basilicata; a mettere in atto un’azione di coordinamento con Anci e forze parlamentari al fine di rendere più razionale ed efficace l’azione di negoziazione con Poste Italiane; a valutare, in caso di mancato sbocco positivo del confronto con Poste Italiane, azioni di tipo legale finalizzate a contrastare anche sul piano giuridico l’attuazione di un piano di ridimensionamento di servizi di primaria importanza per la cittadinanza della nostra regione”.<br /><br />Per Romaniello “dopo la sentenza del Tar in accoglimento del ricorso del Comune di Castelmezzano si tratta di un’ulteriore iniziativa politico-istituzionale perché si diano risposte alle proteste di comunità locali, comitati popolari ed organizzazioni sindacali per il mantenimento di importanti servizi”.<br />