Mostra 40 gradi “lavorare qui è un inferno”

L'inaugurazione il 12 maggio alle 18 presso la sede di Scambiologico a Potenza, Le foto ed i testi prendono spunto da un reportage realizzato nel 2024 in collaborazione con il quotidiano britannico «The Guardian» e che riguarda lo sfruttamento dei lavoratori migranti in agricoltura.

Il 12 maggio alle ore 18,00 presso la sede di Scambiologico a Potenza, in piazzale Istria, si inaugura la mostra della giornalista e fotografa Stefania Prandi dal titolo 40 gradi “lavorare qui è un inferno”.
Le foto ed i testi prendono spunto da un reportage realizzato nel 2024 in collaborazione con il quotidiano britannico «The Guardian» e che riguarda lo sfruttamento dei lavoratori migranti in agricoltura è un fenomeno che può ormai considerarsi, purtroppo, strutturale.
Le situazioni non dignitose dei lavoratori migranti ed il loro sfruttamento raggiungono limiti intollerabili quando il caldo si somma allo sfruttamento lavorativo, alla mancanza di sistemazioni alloggiative dignitose, alla mancanza di servizi minimi.
Questa mostra fotografica racconta la situazione dei lavoratori stagionali che vivono nell’insediamento informale di Torretta Antonacci, in provincia di Foggia ed è un racconto per far capire la fatica e le condizioni di sfruttamento, ma anche i tentativi di resistenza dei lavoratori migranti e l’impegno della società civile.
I cambiamenti climatici, con le estati sempre più torride, rendono ancora più difficili le condizioni abitative e lavorative e nei campi, con le alte temperature, aumentano i malori e le morti.
In tutto il mondo, l’esposizione al calore è stata collegata a circa 19mila decessi ogni anno, secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil). Tuttavia, non si sa con certezza quanti lavoratori siano stati male o siano morti a causa del caldo estremo in Italia: gli infortuni riconducibili alle alte temperature non vengono quasi mai classificati come tali, ma come svenimenti o cadute.
La mostra inaugura il programma migrAzioni 2026 che realizza iniziative di sensibilizzazione in vista della giornata mondiale del rifugiato nell’ambito del progetto SAI della Provincia di Potenza per la categoria ordinari gestito dal Arci Basilicata con il Consorzio Officine Solidali. All’inaugurazione sarà presente l’autrice ed interverranno Paolo Pesacane, Presidente di Arci Basilicata, Antonio Lanorte, Presidente di Legambiente Basilicata e Silvia Bubbico, segretaria della CGIL di Potenza.
La mostra è visitabile presso la sede di Scambiologico fino al 19 maggio e l’ingresso è libero.

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