“Mamma di giorno”, la proposta di Cifarelli e Romaniello

Per i consiglieri del Pd e del Gruppo misto “Un'alternativa educativa e una risposta sociale”

Illustrate alla stampa, questa mattina, due proposte di legge, d&rsquo;iniziativa dei consiglieri Giannino Romaniello (Gm) e Roberto Cifarelli (Pd), la prima riguardante lo sviluppo della produzione e vendita diretta di piccoli quantitativi di prodotti agricoli locali tradizionali di qualit&agrave;, la seconda l&rsquo;istituzione del nido familiare con Tagesmutter (mamme di giorno). &ldquo;Quest&#39;ultima proposta di legge &ndash; ha precisato il consigliere Cifarelli&nbsp; – presentata nel corso della passata legislatura dal consigliere regionale Gigi Scaglione, fu esaminata dalla quarta Commissione consiliare (Politica sociale) ma non arriv&ograve; in Consiglio regionale a causa della chiusura anticipata della legislatura in seguito alle dimissioni dell&#39;allora presidente della Giunta, Vito De Filippo. Il modello Tagesmutter, l&rsquo;asilo nido in famiglia, nato negli anni &rsquo;60 nel nord dell&rsquo;Europa e sviluppatosi in Italia a partire dal Trentino Alto Adige – ha sottolineato il consigliere del Pd &ndash; in passato ha avuto una temporanea sperimentazione anche in tre comuni della Basilicata, quelli di Brindisi di Montagna, Miglionico e Castronuovo Sant&rsquo;Andrea. Un&rsquo;esperienza positiva sicuramente da recuperare e mettere a valore e che testimonia un interesse ampiamente avvertito allora come oggi, soprattutto nei quartieri nuovi delle cittadine dove vivono giovani coppie.&nbsp; La proposta &ndash; ha sottolineato Cifarelli – che sicuramente potr&agrave; essere migliorata con il prezioso contributo degli altri consiglieri durante i lavori delle Commissioni consiliari, individua un luogo di vita per i bambini inserito in un contesto ambientale e sociale di tipo familiare che intende dare una risposta alla domanda relativa a una possibile alternativa ai servizi tradizionali (asilo nido e micro-nido), con un&#39; offerta diversa, che abbia delle caratteristiche di&nbsp; flessibilit&agrave;, negli orari e nella strutturazione, al fine di conciliare 1&#39;esigenza di mantenere, quanto pi&ugrave; possibile, il contatto genitori e figli, assicurando nello stesso tempo alla famiglia, e alle madri in particolare, la conciliazione tempo-lavoro&rdquo;. L&rsquo;auspicio &ndash; ha ancora affermato l&rsquo;esponente del Pd &ndash; &egrave; che una volta approvata la proposta di legge si concretizzi rapidamente il processo di istituzionalizzazione del servizio con un sistema di incentivazione per questi piccoli asili nido, cos&igrave; come avviene per gli asili nidi pubblici&rdquo;.<br /><br />La normativa stabilisce i requisiti per la costituzione dell&rsquo;asilo nido familiare e la formazione specifica della &ldquo;Tagesmutter&rdquo; (mamma di giorno). Il nido pu&ograve; essere aperto in una casa di propriet&agrave;, affitto o comodato d&rsquo;uso e accoglie minori di et&agrave; compresa tra i 3 mesi e i 3 anni per un numero limitato di bambini compresi quelli dell&#39;ambito familiare, fino ad un massimo di 5 contemporaneamente. Tutti gli ambienti devono necessariamente rispettare i canoni di sicurezza e di igiene per l&rsquo;incolumit&agrave; dei bambini, devono essere luminosi e puliti, ben areati e senza pericoli, gli impianti a gas ed elettrici devono essere realizzati secondo le normative vigenti. Per costituire un nido familiare &egrave; necessario, inoltre, aver conseguito un titolo di studio adeguato o aver svolto corsi professionalizzanti attraverso la partecipazione a corsi di formazione regionali&quot;.<br /><br />&ldquo;Una proposta&nbsp; di legge &ndash; ha affermato l&rsquo;altro proponente, il consigliere Giannino Romaniello – che ha tra gli altri obiettivi quello di rafforzare il sistema relazionale, incentivando la cultura dello scambio, in funzione dell&#39;arricchimento reciproco e del consolidamento del ruolo genitoriale&rdquo;.<br /><br />

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