Latronico: proritaria una sanità a forte vocazione umana

L'assessore ha partecipato oggi a Roma alla presentazione ufficiale della XXV Giornata Nazionale del Sollievo. Un momento di profonda condivisione strategica tra il Governo e le Regioni sul delicatissimo tema del fine vita e della gestione della cronicità complessa.

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L’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, ha partecipato oggi a Roma alla presentazione ufficiale della XXV Giornata Nazionale del Sollievo. L’evento istituzionale si è svolto nella sede della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Un momento di profonda condivisione strategica tra il Governo centrale e le amministrazioni regionali sul delicatissimo tema del fine vita e della gestione della cronicità complessa.
La Giornata Nazionale, che culminerà domenica 31 maggio 2026, è storicamente promossa dal ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e dalla Fondazione nazionale Gigi Ghirotti. L’obiettivo primario della manifestazione è diffondere in modo capillare la cultura del sollievo dalla sofferenza sia fisica che morale, valorizzando parallelamente il ruolo cruciale delle reti di cure palliative e il potenziamento dei percorsi legati alla terapia del dolore.
“La presenza attiva della Regione Basilicata a questo importante momento di confronto nazionale – ha dichiarato l’assessore Cosimo Latronico a margine della conferenza romana – conferma il nostro impegno prioritario verso una sanità a forte vocazione umana e di reale prossimità.Ringrazio tutte le figure professionali del Sistema sanitario lucano che da anni sono impegnate nella costruzione della rete di cure palliative della nostra Regione”.
Il tema scelto per la venticinquesima Giornata Nazionale del Sollievo è “Io mi prendo cura” e richiama l’impegno globale di medici, infermieri, psicologi, volontari e istituzioni nel garantire il sollievo fisico, psichico e sociale del paziente. Il messaggio proposto è quello di passare dalla sola guarigione all’azione globale del prendersi cura, specialmente quando la malattia entra in una fase terminale e non è più guaribile.
“Prendersi cura delle persone – ha concluso Latronico – significa prima di tutto garantire la massima dignità della vita, offrire un supporto specialistico multidisciplinare di eccellenza e assicurare una vicinanza concreta, specialmente nelle aree più interne del territorio”.

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