Lamorte: intesa per migliorare ricezione segnale televisivo

La presidente del Corecom Basilicata ha spiegato le finalità dell’accordo sottoscritto con l’Ispettorato territoriale per Puglia, Basilicata e Molise del Ministero dello Sviluppo economico

&ldquo;Una campagna di misurazione per la verifica dell&rsquo;efficacia della ricezione del segnale televisivo digitale terrestre sar&agrave; svolta nei prossimi mesi in Basilicata grazie ad un accordo fra il Corecom e l&rsquo;Ispettorato territoriale per Puglia, Basilicata e Molise del Ministero dello Sviluppo economico&rdquo;. Lo ha reso noto, oggi, durante una conferenza stampa, la presidente del Corecom Basilicata, Giuditta Lamorte.<br /><br />Dopo aver ribadito che il tema della qualit&agrave; del segnale del digitale terrestre non rientra tra le funzioni proprie, n&eacute; tra quelle delegate, Lamorte ha sottolineato che &ldquo;il Corecom sente il dovere morale di intervenire ed intende lavorare in sinergia con l&rsquo;Ispettorato per consentire a tutti i cittadini lucani di fruire di un servizio informativo importante&rdquo;. &ldquo;Al protocollo – ha precisato – hanno aderito 26 Comuni (Acerenza, Bella, Brindisi di Montagna, Campomaggiore, Episcopia, Lagonegro, Latronico, Montemurro Noepoli, Oppido Lucano, Picerno, Rapone, Roccanova, Sant&rsquo;Arcangelo, Savoia di Lucania, Venosa, Craco, Ferrandina, Grottole, Matera, Montalbano Jonico, Nova Siri, Oliveto Lucano, Pomarico, Rotondella e Tursi) e proprio da questi territori si partir&agrave; per la mappatura. L&rsquo;Ispettorato – ha detto Lamorte – provveder&agrave; alla predisposizione dei report informativi riguardanti gli accertamenti tecnici effettuati, mentre il Corecom fornir&agrave; i report riguardanti i disservizi evidenziati dagli utenti&rdquo;.<br /><br />La presidente del Corecom ha poi ricordato che &ldquo;la cattiva ricezione della Tgr Basilicata &egrave; dovuta, non solo ad un problema di orografia della Basilicata, ma anche al fatto che, al momento dello Switch off, il canale 29, autorizzato dalla Rai in Basilicata per la trasmissione del Mux1 regionale, &egrave; stato concesso dal Ministero anche ad un consorzio di emittenti locali pugliesi. Ci&ograve; ha determinato il degrado del servizio Rai, come lamentato pi&ugrave; volte dagli utenti. La soluzione individuata in passato riguardava la cosiddetta ricanalizzazione, ossia la trasmissione su altro canale (il ch.24) del mux 1 Basilicata. Attualmente il Mise – ha aggiunto – non ha pi&ugrave; l&rsquo;interesse alla ricanalizzazione in quanto presto si passer&agrave; alla banda larga. Di qui la necessit&agrave; di trovare soluzioni alternative&rdquo;.<br /><br />Il consigliere segretario dell&rsquo;ufficio di presidenza del Consiglio regionale, Gianni Rosa, nel sottolineare le diverse criticit&agrave; che si sono manifestate sul territorio regionale per la cattiva ricezione del segnale del digitale terrestre, ha espresso parole di apprezzamento per l&rsquo;iniziativa del Corecom tesa a superare i disservizi denunciati dai cittadini.&nbsp;&nbsp; &ldquo;Il Tgr – ha detto – &egrave; il principale attore dell&rsquo;informazione in Basilicata e occorre che tutti i lucani possano fruire di un servizio pubblico tanto importante&rdquo;.<br /><br />Sui termini e sulle modalit&agrave; dell&rsquo;accordo &egrave; intervenuto Amerigo Splendori dell&rsquo;Ispettorato territoriale del Mise il quale, dopo aver precisato che le problematiche attengono ad un errore iniziale dovuto ad &ldquo;una pianificazione fatta per aree geografiche e non per aree tecniche&rdquo;, ha precisato che &ldquo;le attivit&agrave; previste dall&rsquo;accordo inizieranno verso la fine del mese di maggio per terminare tra settembre e ottobre&rdquo;. &ldquo;L&rsquo;intesa – ha precisato – si propone di garantire un livello efficiente di funzionamento del digitale terrestre, attraverso azioni dirette alla verifica di conformit&agrave; sia degli impianti delle emittenti sia di quelli di ricezione nella disponibilit&agrave; di soggetti pubblici e privati. Lavoreremo in sinergia con il personale di Rai Way (la societ&agrave; del gruppo Rai che possiede la rete di diffusione del segnale radiotelevisivo della Rai e che ha il compito di gestire gli impianti) e con le amministrazioni locali che hanno segnalato i disservizi. Questa – ha concluso &ndash; &egrave; un&rsquo;iniziativa importante per recuperare il rapporto con l&rsquo;utenza della Basilicata&rdquo;.<br /><br />Giovanni Di Giuseppe, direttore Rai Basilicata, ha sottolineato l&rsquo;attenzione che pone la Rai alla questione. &ldquo;Abbiamo tutto l&rsquo;interesse &ndash; ha dichiarato – a far s&igrave; che i nostri prodotti vengano diffusi su tutto il territorio. La mappatura &egrave; un primo passo per la soluzione dei problemi. Mi impegno a riportare i risultati nelle sedi competenti al fine di avviare le operazioni necessarie per giungere ad una migliore ricezione del segnale&rdquo;.<br />Disponibilit&agrave; alla soluzione del problema &egrave; giunta anche dal direttore di Rai Way, Antonino Scarpati, che ha confermato la possibilit&agrave; di mettere in campo iniziative volte alla soluzione degli inconvenienti tecnici connessi alla mancata o scadente ricezione del segnale del digitale terrestre, integrando o migliorando gli impianti.<br /><br />Presente all&rsquo;incontro anche Oreste Lo Pomo, caporedattore della sede regionale Rai il quale dopo aver plaudito all&rsquo;iniziativa messa in campo dalla presidente del Corecom per il miglioramento del servizio pubblico, ha lanciato l&rsquo;idea di superare il problema attraverso il satellitare. &ldquo;La Regione Basilicata – ha affermato – potrebbe dare il proprio contributo finanziario per gestire il Tgr Basilicata su un canale aggiuntivo del satellitare cos&igrave; come ha gi&agrave; fatto la Regione Friuli Venezia Giulia&rdquo;.<br /><br />Sono intervenuti anche il sindaco di Episcopia e l&rsquo;assessore di Bernalda. Il primo ha parlato delle difficolt&agrave; di ricezione dei canali in chiaro della Rai in tutta l&rsquo;area del Medio Sinni, il secondo ha chiesto che il Comune di Bernalda venga inserito nella programmazione della campagna di rilevamento.<br /><br />Gianluigi Laguardia, componente del Corecom, ha rilevato che &ldquo;oltre il 50 per cento dei lucani non riesce a vedere il canale Rai&rdquo;. &ldquo;Pi&ugrave; volte – ha precisato – ho chiesto la convocazione di un tavolo tecnico per portare la questione a livello nazionale. Sarebbe opportuno una mappatura che riguardi tutti i comuni lucani&rdquo;. Morena Rapolla, componente dell&rsquo;organismo consiliare, ha ribadito la volont&agrave; del Corecom di andare al cuore del problema e di essere vicini ai cittadini nel loro diritto di ricevere al meglio il servizio informativo.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />

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