Secondo la Organizzazione lucana ambientalista dalla lettura della sentenza del Tar su Fenice emergono le responsabilità della Provincia di Potenza e dell’Arpab.
“Il Tar – scrive la Ola- ha ribadito infatti che le motivazioni addotte dalla Provincia risultano infondate in quanto non vi sono risultanze scientifiche tali a sostegno del principio di precauzione che era alla base dell'azione della Provincia”. “Le azioni messe in campo dalla Provincia si sono dimostrate prive di valido fondamento, così come, ad esempio, la sospensione dell'attività dell'inceneritore senza attendere la risposta da parte dell'Arpab relativamente all’efficacia della messa in sicurezza del sito”. “La Ola – si legge ancora nella nota – chiede formalmente di conoscere per intero le risultanze e le ragioni a fondamento delle indagini svolte dal professor Carlo La Vecchia dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, a cui fa riferimento il TAR nella propria sentenza, che in un proprio parere ha affermato che non è stato registrato alcun aumento di tumori nei Comuni di Melfi e Lavello, tenendo pure conto dell’ambito temporale di esposizione". Secondo la Ola l’epilogo della vicenda Fenice non deve rappresentare un salvacondotto per la politica lucana.
Bas 03