Interrogazione utilizzo latte d’asina, Rosa replica a Ottati

Il consigliere di Lb-Fdi riferendosi ad una nota stampa dell’assessore alle Politiche agricole chiede che vengano chiariti in Aula i motivi del ritardo nella risposta alla propria interrogazione con l’interpretazione autentica dell’intera vicenda

&ldquo;Leggiamo la velina che l&rsquo;assessore alle Politiche Agricole, Michele Ottati, con la quale si precipita a rispondere ad una nostra interrogazione con cui avevamo nuovamente chiesto al Presidente Pittella di fare chiarezza sulla gestione dei fondi a sostegno delle famiglie che utilizzano latte d&rsquo;asina (infatti a pi&ugrave; riprese abbiamo denunciato la scarsa trasparenza dei meccanismi di rendicontazione e l&rsquo;assenza di pubblicit&agrave; data a questi strumenti). Ed &egrave; proprio sulla pubblicit&agrave; che l&rsquo;Assessore commette il primo scivolone e dimostra di non sapere di cosa parla&rdquo;. E&rsquo; quanto afferma il consigliere Gianni Rosa (Lb-Fdi) che aggiunge: &ldquo;Infatti, in un primo momento, riconosce che i destinatari dei contributi sono le famiglie lucane, le quali, considerato l&rsquo;elevato prezzo del latte d&rsquo;asina, &lsquo;si troverebbero in evidenti difficolt&agrave;&rsquo;. Successivamente si contraddice clamorosamente sostenendo che non avrebbe senso fare un Avviso Pubblico, in quanto i produttori di latte d&rsquo;asina, in Basilicata, sono solo due. Ma i contributi &ndash; domanda Rosa – non erano per le famiglie lucane, che sono sicuramente ben pi&ugrave; di due?&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Poi – aggiunge Rosa – corregge il tiro ma aggrava la situazione quando afferma che la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata &egrave; &lsquo;un&rsquo;idonea forma di pubblicit&agrave;&rsquo;. Come se il Bur fosse letto quotidianamente dalle famiglie lucane. &Egrave; evidente che all&rsquo;assessore Ottati non &egrave; ben chiaro a chi sono rivolte queste misure di sostegno, se alle famiglie o ai singoli produttori. Tant&rsquo;&egrave; che si contraddice nuovamente quando sostiene che la nostra &egrave; solo critica fine a se stessa salvo poi riconoscere che il meccanismo di liquidare alle aziende produttrici &egrave; errato e accoglie la nostra sollecitazione a provvedere ad erogare il sostegno direttamente alle famiglie lucane che hanno un congiunto allergico. Quanto poi al preavviso di fattura di 4.076,00 euro per l&rsquo;attivit&agrave; di assistenza tecnica, palesemente difforme rispetto agli obietti prefissati dall&rsquo;Azione operativa 3, l&rsquo;assessore Ottati afferma che &lsquo;quell&rsquo;importo non &egrave; rientrato nella liquidazione messa a punto dall&rsquo;Ufficio istruttore&rsquo;. Dobbiamo desumere da ci&ograve; che l&rsquo;ottimo Ottati non abbia letto bene la nostra interrogazione. Infatti, lo stesso preavviso di fatturazione &egrave; stato compreso nella rendicontazione dell&rsquo;Azienda Sagittario s.r.l (Determina Dirigenziale n. 436 del 13/11/2014 dell&rsquo;Ufficio Zootecnia, Zoosanit&agrave; e Valorizzazione delle Produzioni) e non &egrave; stato ancora liquidato solo per l&rsquo;insufficienza di fondi, nonostante questi siano stati incrementati da 20.000 a 30.000 euro (mentre i rimborsi richiesti ammontano a pi&ugrave; di 41.000 euro)&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Aspettiamo l&rsquo;Assessore in Consiglio regionale &ndash; conclude Rosa -, luogo deputato per rispondere alle interrogazioni, per chiarire meglio alcuni punti che sembrano essergli sfuggiti e, in quell&rsquo;occasione, gli ricorderemo anche che, come egli stesso afferma, tutta la documentazione in copia ci &egrave; stata consegnata, &egrave; vero, ma solo dopo che avevamo protestato ufficialmente per le inadempienze degli Uffici con la Presidenza del Consiglio. I canonici tre giorni, previsti dal Regolamento per la consegna di atti o documenti, erano diventati trenta. Ci chiarir&agrave;, l&rsquo;Assessore, sempre in Consiglio, il motivo di questa reticenza&rdquo;.<br />

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