Nel 2025 la spesa per beni durevoli in Basilicata “si è attestata a 506,5 milioni di euro, con una flessione del 3,5% rispetto all’anno precedente”. Sono alcuni dei dati della 32(a edizione dell’Osservatorio annuale sui Consumi di Findomestic che – come specificato in un comunicato – colloca la Basilicata al 18/o posto nella graduatoria delle regioni italiane per consumi complessivi di beni durevoli e al 19/o per spesa media per famiglia: 2.119 euro, in calo del 3,5%.
“Il dato più rilevante emerso in regione è la frenata dell’auto nuova, che con un -15,4% condiziona in modo decisivo l’andamento dell’intero mercato regionale dei beni durevoli – commenta Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic -. Allo stesso tempo si osserva una buona vivacità dei comparti più legati alla casa e alla tecnologia, a partire dall’information technology che cresce del 5,7% indicando una domanda selettiva, orientata più alla sostituzione e all’aggiornamento dei beni domestici che ai grandi acquisti per la mobilità. In un contesto complessivamente debole, Matera mostra una maggiore capacità di tenuta rispetto a Potenza”.
Secondo l’Osservatorio Findomestic, “nel 2025 in Basilicata gli acquisti di auto nuove si sono fermati a a 82,4 milioni di euro (-15,4%) mentre per auto usate (157,6 milioni di euro in totale) l’arretramento è più contenuto: -1,3%. I motoveicoli si attestano a 16,3 milioni di euro con un calo dell’8,4%. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli raggiungono 52,2 milioni di euro e crescono del 3,4%, l’elettronica di consumo totalizza 16,4 milioni di euro e resta sostanzialmente stabile, i mobili valgono 115,3 milioni di euro e calano del 2,6%. In territorio positivo invece i comparti più legati all’innovazione: l’information technology arriva a 16,3 milioni di euro con un aumento del 6,8%, il dato più brillante del paniere regionale, mentre la telefonia sale a 50,2 milioni di euro con un +0,8%. La spesa media per famiglia in Basilicata è pari a 2.119 euro, anch’essa in calo del 3,5%”.