C’è una politica fatta di delibere, determine e bilanci da far quadrare, e poi c’è la politica dei portoni aperti, delle strette di mano all’alba e delle storie che si intrecciano tra i vicoli di un borgo. Antonio Rubino, appena riconfermato sindaco di Moliterno, ha deciso di fermare il tempo e fissare su carta il primo capitolo del suo viaggio amministrativo in un volume che è molto più di un rendiconto: è un diario di bordo umano. Il libro – dal titolo “Camminando di notte – Narrazioni di un sindaco di un piccolo Comune” – raccoglie i primi cinque anni di un mandato vissuto intensamente, trasformando l’esperienza del “primo cittadino” in una narrazione corale. Non si tratta di un elenco auto-celebrativo di opere pubbliche, ma di un mosaico di storie, personaggi e aneddoti che restituiscono l’anima di una comunità lucana vibrante. Il filo conduttore dell’opera è la convinzione che guidare un piccolo comune richieda una dote rara: la capacità di ascolto.
Rubino descrive una quotidianità fatta di presenza costante – per essere un punto di riferimento non solo negli uffici comunali, ma nelle piazze e nelle case – e di profonda empatia, ricordando che dietro ogni pratica burocratica c’è sempre un volto, una famiglia, una speranza. È l’idea del sindaco visto come “collante” sociale prima ancora che come autorità istituzionale.
Il volume offre uno sguardo privilegiato “dietro le quinte” della vita municipale. Dagli incontri curiosi con i cittadini più anziani – custodi di una saggezza antica – alle sfide impreviste che solo chi indossa la fascia tricolore in un piccolo centro conosce. Rubino narra una politica fatta di prossimità, dove il confine tra pubblico e privato si sfuma nel nome del bene comune.
La pubblicazione del libro non segna la fine di un percorso, ma un nuovo punto di partenza. La recente rielezione di Antonio Rubino conferma che il modello di “politica del volto” è stato premiato dai cittadini. Moliterno sceglie la continuità di un metodo che mette la persona al centro dell’azione amministrativa. Con questo volume il primo cittadino lascia una traccia per chi verrà dopo, ma soprattutto lancia un messaggio ai suoi concittadini: la storia di Moliterno si scrive insieme, un incontro alla volta.