Il Pdl: c’è aria di tempesta nella maggioranza?

In una nota dei consiglieri regionali Gianni Rosa, Mario Venezia e Mariano Pici si sostiene che la querelle sorta fra Singetta e Mastrosimone “mostra i nervi scoperti e le contraddizioni esistenti nella maggioranza regionale”

“Che sia aria di tempesta nella maggioranza? A leggere le dichiarazioni triangolari tra il consigliere Singetta, l’assessore Mastrosimone ed il suo avvocato difensore nonché predecessore consigliere Autilio sembrerebbe di si”. Questa almeno è l’opinione dei consiglieri regionali del Pdl Gianni Rosa, Mario Venezia e Mariano Pici.

“Tutto nasce da una dichiarazione di Singetta – ricordano i tre esponenti del Pdl – riguardante alcuni problemi della formazione universitaria in Basilicata che sono reali, concreti ed evidenti. Ma soprattutto, il capogruppo dell’Api si è permesso di chiedere alla Mastrosimone se risultava esatta una recente indagine del ’Il Sole 24 Ore’ secondo cui ‘fatto pari a 100 l’ammontare delle risorse europee destinate alle varie Regioni al fine di mettere in campo provvedimenti volti a favorire l’occupazione giovanile, il risultato per la Basilicata sarebbe pari a 2, contro 189 del Molise. Lo stesso Singetta ha reso noto la risposta dell’assessore ‘che non legge ’Il Sole 24 Ore’, ma solo giornali locali, lasciandolo letteralmente esterrefatto, a riprova della sua inadeguatezza rispetto al ruolo che, per giunta da esterna, è stata chiamata a ricoprire’”.

“Alle letture di Mastrosimone non siamo interessati – affermano ancora Rosa, Venezia e Pici – ma constatiamo che per l’ennesima volta questo autorevole quotidiano illustra uno spaccato della Basilicata che appare come il paese dei balocchi, e notiamo come ogni volta l’assessore Mastrosimone è alquanto lontana dai problemi e dalle tematiche del settore. Comunque la dialettica accesa tra un consigliere di maggioranza e un assessore ‘nominato’ ha fatto scattare un dura replica da parte dell’Idv. Antonio Autilio ha esplicitamente chiesto un chiarimento da parte del segretario regionale dell’Api, ovvero l’assessore regionale Vilma Mazzocco, e quindi una valutazione collegiale dei partiti della maggioranza. Il messaggio è chiaro, i consiglieri di maggioranza devono allinearsi, se esistono problemi bisogna far finta di nulla, e non bisogna disturbare i partiti potenti pena una ritorsione politica".

“A parte questo – continuano Rosa, Venezia e Pici – la querelle mostra i nervi scoperti e le contraddizioni esistenti nella maggioranza regionale dove esistono due blocchi invisibili tra consiglieri fautori di una dialettica interna insoddisfatti dell’operato dell’esecutivo e i difensori dello status quo, ligi alla linea De Filippo che predilige la minima attività consiliare affinché non si disturbino le sue manovre. E’ il segno reiterato che la coalizione si regge solo su un patto elettorale e partitico, essendo votata al mero esercizio del potere, allergica all’inverosimile alla opposizione vera e verso chi manifesta posizioni differenti in seno alla stessa maggioranza. E’ un cappa che sta soffocando ogni possibilità di sviluppo e di crescita in questa Regione, incapace di avere una visione strategica e in grado di sperperare, nel peggiore dei modi le risorse finanziarie. Se l’Idv vuole difendere la Mastrosimone, che secondo Autilio ‘è fedele interprete della strategia programmatica definita e concordata nel centrosinistra’, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, aggiungiamo noi, preferiamo rimanere dalla parte dei diritti dei giovani lucani e della Basilicata. Stia tranquillo il segretario regionale della Uil, Carmine Vaccaro, per il lavoro in Basilicata ‘non si dorme la notte’ (i disoccupati), l’innovazione continua”.

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