Gruppo Satriano 2050 replica a consigliera Pascale

Il Gruppo Satriano 2050 replica alla consigliera Mariarosaria Pascale, consigliere di Satriano di Lucania, che nei giorni scorsi ha diffuso una lettera aperta sull'andamento politico- amministrativo del Comune.
"Con grande stupore e meraviglia quest'oggi la comunità di Satriano ha avuto l’opportunità di confrontarsi con gli insegnamenti profondi elargiti dalla consigliera Pascale. Lo stupore – afferma il Gruppo Satriano 2050 in una nota a firma di Rocco Perrone e Umberto Vita – nasce per tre motivi sopra tutti gli altri. Il primo è quello per cui, sino ad oggi, la consigliera Pascale si era distinta nella vita politica satrianese esclusivamente per una, una sola proposta politica in ben tre anni di consiliatura, relativa allo strategico, fondamentale, comodato d’uso gratuito di un locale comunale (prima adibito al secondario ruolo di centro diurno per i bambini) da destinare al museo del peperoncino  finanziato dal Gal . Il secondo motivo di lustro, poi, è passato agli onori della cronaca di qualche anno fa: stiamo parlando del becero trasformismo che ha portato la consigliera prima a partecipare attivamente e con grande onestà intellettuale ai lavori della composizione della lista opposta all'attuale amministrazione, per poi scoprirsi sostenitrice del candidato sindaco della lista avversa. Da ultimo (non per importanza s'intende), poi, la consigliera Pascale si è distinta all'interno della maggioranza comunale per aver dato vita ad un capolavoro di opposizione interna caratterizzato da ufficiali dichiarazioni in consiglio “di astensione dal voto”, prontamente rinnegate nei successivi cinque minuti. Con grande piacere oggi apprendiamo però degli aulici insegnamenti di politica, conditi con importanti citazioni, così come qualcuno detta, proprio da chi ha dato prova, in questi anni, di sapere cosa è la politica, e soprattutto di conoscere l'accezione più nobile di bene comune. La verità tuttavia è che dalla lunga e paternalistica lettera pubblicata nei giorni scorsi dalla Consigliera “Pascale", dopo uno sforzo notevole volto a capire cosa volesse realmente dire, abbiamo potuto constatare come dopo quattro mesi di tribolata crisi politica, ancora nulla sia stato chiarito all'interno della maggioranza e, men che meno, al cospetto dei cittadini satrianesi. Troviamo onestamente assurdo che una consigliera di una maggioranza che brancola nel buio, che in 3 anni non è stata in grado di esprimere un'idea, una proposta, che è protagonista di un declino ormai evidente del paese, si erga a maestra di politica. Quasi a voler lasciare intendere che la disfatta amministrativa ormai evidente di Satriano sia colpa della minoranza, e non di chi ha la responsabilità di amministrare. In questi anni di folklore amministrativo è capitato anche ben altro del resto. Basti pensare alle parole con cui il consigliere-gestore della piscina ha osato dire che la struttura pubblica in questione è stata chiusa per colpa della minoranza, dimenticando di menzionare i ritardi e le proprie inadempienze economiche nei riguardi del Comune, oltre che il mancato rispetto di un contratto che prevedeva ingenti investimenti mai realizzati. Ma si sa: è più facile abbandonarsi a facili vittimismi e scaricare la colpa sugli altri. Per cui, vien da sè, che non è questa amministrazione ad essersi rivelata inadeguata per ottemperare al mandato conferitole dai cittadini, ma è la minoranza ad essere cattiva, rancorosa, poco propensa al dialogo ed all'armonia. Addirittura, a leggere le parole della sensibile consigliera, apprendiamo che ha percepito una sorta di gioia da parte nella minoranza di fronte alla possibile chiusura di strutture pubbliche. Bene consigliera, per una volta allora si assuma la responsabilità delle parole che proferisce e, se è in grado, spieghi a chi scrive ed alla comunità tutta cosa intende dire. E' in grado di motivare questa affermazione con dati concreti? Oppure il suo è solo un disperato tentativo di screditare l’opposizione, mediante uno stupido “chiacchiericcio all’ombra del campanile”, per distogliere l'attenzione dalla palude nella quale la maggioranza annaspa ? Il verbale relativo al consiglio comunale straordinario tenutosi lo scorso 24 luglio, convocato su espressa richiesta dei tre consiglieri di minoranza, ed avente quale esclusivo oggetto la trattazione del tema della gestione della piscina per scongiurarne la chiusura prolungata, attesta ben altro.
Cara consigliera Pascale, noi ci sentiamo comunque in dovere di rassicurarla: nessuno all'interno della minoranza ha mai gioito dei vostri numerosi fallimenti. Si è trattato piuttosto di adempiere al dovere di denunciarli pubblicamente per cercare di porre un limite al declino di cui voi vi state rendendo responsabili di fronte alla storia di questo paese. Se davvero, come dice, ama il rispetto per le istituzioni, spieghi a tutti i cittadini le ragioni della crisi politica della maggioranza, con chiarezza, senza inganni. Non riteniamo infatti che possano essere considerati degni delle istituzioni, nè che possano essere reputati validi strumenti per una "crescita della comunità armonica e sana", tatticismi quali astensioni a comando, o altri sotterfugi atti ad evitare l'incubo del commissariamento. Un incubo che ha rischiato di diventare realtà quando, in occasione della votazione del bilancio comunale, una parte della maggioranza ha deciso di astenersi comportando, di conseguenza, l'INSPIEGABILE abbandono dell’aula consiliare da parte del sindaco. Anche le lotte intestine fra i componenti della maggioranza sono colpa della minoranza? Ecco perchè, consigliera Pascale, i suoi pregevoli insegnamenti ci risuonano alquanto fuori luogo, o quantomeno indirizzati al destinatario sbagliato: prima di spiegare alle minoranze come si fa l'opposizione, ci spieghi, e lo spieghi soprattutto alla maggioranza di cui fa parte, come sarebbe opportuno che una maggioranza degna di questa denominazione agisse. Una maggioranza ben consapevole delle difficoltà cui avrebbe condotto l'eccessiva frammentazione elettorale creatasi durante la campagna elettorale del 2014. Proprio perchè coscienti di queste criticità, noi abbiamo ritenuto doveroso, prima ancora che decoroso, svolgere il nostro ruolo di opposizione armandoci di un Grande senso di responsabilità, senza mai scadere nel chiacchiericcio, e non venendo mai meno al ruolo di controllori di cui i cittadini ci hanno investito. E proprio il rispetto per la Comunità, per i nostri cittadini, ci impone oggi di dotarci di un senso di responsabilità ancora più accentuato. Ecco perchè non possiamo lasciare che passi inosservato e sotto traccia il lento disfacimento cui la maggioranza sta andando incontro. Dimissioni, abbandoni d'aula, assenze, astensioni, dichiarazioni di voto ambigue e contraddittorie: questa è solo una parte di quanto sta avvenendo in occasione degli ultimi consigli comunali, in un contesto di grande incomunicabilità e di ingombrante vuoto politico. Per questo riteniamo, anche in considerazione del tempo già trascorso nel vano tentativo di recuperare soluzione organigrammatiche d'emergenza, che l'unica richiesta responsabile di cui vogliamo farci portavoce sia quella delle DIMISSIONI della giunta Pascale. Un'amministrazione non votata da circa il 70% dei cittadini ha avuto sin dall'inizio la strada in salita. Ed oggi, dinanzi alla ulteriore frammentazione interna che lo circonda, e dinanzi al permanente immobilismo amministrativo, il Sindaco non può che prendere atto del fatto che Satriano merita molto di più. Governi o amministrazioni deboli fanno la forza dei vicini. (Es. Francia -Es. Sasso S.Angelo Tito)".

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