Il consigliere regionale di Lb-Fdi che riferisce circa la risposta alla sua interrogazione, afferma: “Dissesto idrogeologico, la frana di Stigliano dovrà aspettare le decisioni del Ministero”
“Finalmente – dice Rosa – nello scorso Consiglio regionale, abbiamo avuto risposta alla nostra interrogazione, presentata il 23 gennaio, sulle frane che stanno interessando da anni il Comune di Stigliano. Certo, avevamo chiesto alla Giunta i provvedimenti urgenti che avrebbe messo in campo per scongiurare incidenti gravi e risolvere la situazione che oramai si protrae da troppo tempo. Ovviamente, la risposta non è stata quella che ci saremmo aspettati”.<br /><br />“Eravamo stati allertati dal nostro portavoce provinciale Giovanni Pasciucco – ricorda Rosa – della situazione di pericolo causata dal movimento franoso, ancora in corso, che interessa l’area intorno Via Cilanto. Lo smottamento sta compromettendo numerosi edifici privati e pubblici, tra i quali anche il Centro Sociale Comunale. Prontamente avevamo interrogato la Giunta sollecitandola a porre attenzione alla problematica. L’Assessore Berlinguer, a parte gli interventi tampone, ci ha fatto sapere che il progetto di messa in sicurezza del centro abitato, per una spesa di 10 milioni di euro è stato candidato per il finanziamento nell’ambito del Piano nazionale per il dissesto idrogeologico”.<br /><br />“Ma – chiede Rosa – quando si realizzeranno i lavori? Berlinguer ci dice che la Basilicata ha candidato, per i finanziamenti del Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico, progetti per 1 miliardo di euro (e la cifra continua a salire) e che il Ministero dell’Ambiente dovrebbe liquidare una parte della somma tra un mese e mezzo. Quindi, siamo in balia della volontà del Ministero, non solo per la tempistica, ma anche per la quantità delle risorse disponibili. E’ improbabile che vengano finanziati tutti i progetti se si considera che per l’intero territorio nazionale è previsto, nel periodo 2014-2020, un investimento di 9 miliardi”.<br /><br />“La frana di Stigliano è stata inserita tra i piani con priorità maggiore rispetto alle altre, ma resta il fatto che si dovrà aspettare un mese e mezzo, sperando che la situazione non peggiori. Resta il fatto – conclude Rosa – che la Regione aspetta i contributi statali senza investire risorse proprie. Insomma, la Basilicata è sempre con il cappello in mano”.<br /><br />