Fondazione Accademia Ducale: al via la stagione

Primo appuntamento il 10 aprile in terra spagnola, nel Conservatorio Superior de Música “V. E. de Granada”, con il concerto inaugurale Geometrie dell’ascolto, curato dai Maestri Giuseppe D’Amico ed Erminia Nigro. La novità di quest'anno è un progetto di inclusione.

La Fondazione Accademia Ducale Centro Studi Musicali annuncia ufficialmente la Stagione Concertistica 2026, intitolata “I nuovi fiori dell’Accademia”. Un progetto di ampio respiro, già riconosciuto dal Ministero della Cultura nel Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo, che si svilupperà lungo tutto l’anno tra prestigiose sedi europee e il legame profondo con il territorio lucano. Il sipario si alzerà il 10 aprile 2026 in terra spagnola, presso il Conservatorio Superior de Música “V. E. de Granada”, con il concerto inaugurale Geometrie dell’ascolto, curato dai Maestri Giuseppe D’Amico (Direttore Artistico) ed Erminia Nigro (Responsabile di Produzione). Sarà il primo atto di un itinerario che toccherà i palcoscenici nazionali per poi trovare la sua casa elettiva al Teatro Francesco Stabile di Potenza, nell’ambito della rassegna “Il Tempo del Teatro”.

La programmazione 2026 si inserisce nel triennio Echi di Bellezza e sceglie una guida intellettuale d’eccezione: Immanuel Kant. La stagione esplorerà la dialettica tra il Bello e il Sublime, trasformando ogni concerto in un’esperienza sensoriale e intellettuale in cui la musica diventa spazio di conoscenza. Il cartellone vedrà un equilibrio perfetto tra i giganti del repertorio europeo e la riscoperta musicologica. Tra i momenti più attesi, la produzione Intuizioni del tempo, che porterà in tour quattro valzer di Beethoven recentemente studiati dall’Accademia e già protagonisti di un documentario su Rai 5. Spazio anche alla storia locale con l’omaggio ad Aurora Sanseverino, Duchessa di Laurenzana, a 300 anni dalla morte, con la riproposizione de La Gloria di primavera di Domenico Scarlatti. Il prestigio della stagione è suggellato da presenze di calibro mondiale: la celebre direttrice italo-brasiliana Simone Menezes, apprezzata sulle scene internazionali dalla Los Angeles Philharmonic alla BBC Scottish Symphony Orchestra, dirigerà Architetture interiori il 20 agosto a Potenza. La direzione stabile dell’Ensemble è invece affidata al Maestro Lorenzo Antonio Iosco, attivo stabilmente in ambito internazionale. La vera anima della stagione risiede però nel suo modello di inclusione. Al Teatro Stabile di Potenza, la Fondazione darà vita a un percorso di inserimento lavorativo reale per persone con disabilità. Non si tratta di semplice assistenza, ma di ruoli operativi e professionalizzanti: dall’accoglienza del pubblico al front office, fino al coordinamento della produzione dietro le quinte. L’obiettivo è creare un nucleo stabile all’interno della Fondazione dove la diversità diventi parte integrante dell’identità produttiva e artistica, contribuendo a ridefinire il rapporto tra istituzione e territorio. Nel 2026 la Fondazione festeggerà inoltre il suo decennale. Per l’occasione, a Pietragalla, sede dell’Accademia, si terranno una serie di concerti a ingresso libero: un regalo alla comunità locale per celebrare dieci anni di musica e crescita condivisa. La stagione è realizzata con il supporto di TotalEnergies, che affianca la Fondazione nel sostenere un progetto capace di unire l’alto profilo artistico alla responsabilità sociale.

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