La Fiom -Cgil di Basilicata in una nota, in riferimento alla richiesta Fiat di cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione aziendale, esprime "preoccupazione perché ad oggi ancora non si conoscono i dettagli degli investimenti per lo stabilimento Fiat di Melfi e i tempi per la realizzazione del nuovo progetto.
La Fiom chiede alla Fiat e alle istituzioni regionali la massima trasparenza nella gestione della Cigs al fine di garantire la rotazione al lavoro di tutti i lavoratori, per impedire come avvenuto a Pomigliano discriminazioni e perdite salariali a danno dei lavoratori che da diversi anni stanno pagando la crisi, oltre al dettaglio del piano industriale con gli investimenti per evitare sorprese.
La Fiom – Cgil ritiene che con la perdita della commessa della nuova Punto si rischia di non saturare la capacità produttiva della Sata e dell’indotto, che già oggi è in grandi difficoltà rispetto alla monocommessa, per queste ragioni al di là dei facili entusiasmi è necessario prevedere un piano che garantisca la piena capacità produttiva e occupazionale per l’insediamento di San Nicola di Melfi".
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