Lo spettacolo teatrale “Segreti”, atto unico tratto dal libro di Maria Lucia Tremamunno per la regia di Filippo Gazzaneo, andato in scena al Monastero di Santa Chiara di Ferrandina, ha ufficialmente dato il via agli eventi che rientrano nel progetto “La vicinanza e le residenze di comunità: rete di prossimità e solidarietà”.
L’iniziativa che coinvolge l’area del Bradano – Medio Basento, zona di attuazione del progetto regionale, vede protagonisti enti del terzo settore con l’obiettivo di creare sul territorio una rete inclusiva che punti a ridurre le disuguaglianze attraverso la promozione della cultura e del volontariato, il contrasto alle solitudini involontarie, la crescita ed il rafforzamento dei legami sociali, accrescere a consapevolezza per l’abilitazione e l’acquisizione delle competenze, favorire l’autonomia delle persone con disabilità e lo sviluppo delle capacità relazionale fra associazioni.
I partner del progetto sono la Pro Loco Olea di Oliveto Lucano (ente capofila), l’Associazione Donna 2000 & Amici di Ferrandina, l’Associazione Il Girasole – Casa delle Erbe di Pomarico e l’organizzazione di volontariato Santa Maria della Rocca di Calciano. Sulla scia del successo dello spettacolo “Segreti” rappresentato a Ferrandina, l’area del Bradano – Medio Basento si conferma un polo culturale vivace, capace di valorizzare il proprio patrimonio storico attraverso contenuti di alto profilo sociale.
L’iniziativa del laboratorio teatrale, infatti, rientra del progetto di rilevanza locale finanziato ai sensi del Decreto Legislativo n. 117/2017, frutto dell’accordo di programma tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Basilicata.
A Ferrandina, in una atmosfera carica di emozione e partecipazione, all’interno del suggestivo Monastero di Santa Chiara, lo spettacolo “Segreti” ha riscontrato il plauso e la numerosa partecipazione della cittadinanza, a conferma che il teatro è uno strumento prezioso di coesione sociale, vicinanza e riflessione. Le interpretazioni di Tonia Panico, Patrizia Salvatico, Mariangela Terlimbacco, Maria Rosaria Tantulli e della stessa Maria Lucia Tremamunno, autrice del testo da cui è stata tratta l’opera teatrale, supportate dalla voce narrante di Giuseppe Selvaggi, hanno toccato le corde più intime degli spettatori. Sotto la sapiente regia del professore e regista Filippo Gazzaneo, il laboratorio teatrale curato dall’associazione Donna 2000 & Amici ha dimostrato come la cultura possa farsi portavoce di valori civili e umani fondamentali e di vicinanza ai problemi dell’attuale società.