“Solo qualche giorno fa a Roma alla manifestazione nazionale degli edili di Cgil, Cisl, Uil in tanti hanno sfilato, in testa al corteo, con il lutto al braccio, in particolare i compagni di Luigi, il giovanissimo lavoratore morto a Roma a seguito dell’ennesima tragedia sul lavoro, ed oggi dobbiamo registrare anche in Basilicata una nuova vittima in un cantiere”. E’ quanto sostiene il segretario regionale della Feneal-Uil Domenico Palma, facendo riferimento all’incidente avvenuto a Sant’Arcangelo, in un cantiere per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, che è costato la vita ad un uomo di 33 anni, di Afragola (Napoli), dipende di un’impresa campana.
“E’ necessario ricostruire la dinamica della nuova “morte bianca” – dice Palma – per verificare se sono state attuate tutte le misure antinfortunistiche e di prevenzione in questo caso nell’impiego di un mini escavatore, specie da parte dell’impresa e se ha adottato il contratto di lavoro di categoria. Purtroppo quando ripetiamo che nel nostro Paese ci sono operai che quando escono all’alba di casa non sanno se torneranno in famiglia esprimiamo una condizione che non può essere più accettata in una società civile e moderna e tanto meno è accettabile che solo il giorno dopo, come una triste litania, ci si ricordi delle morti sul lavoro”.
“L’avvio da parte della Provincia di Potenza e, ci auguriamo a breve anche da parte della Provincia di Matera, dell’attività dei progetti per la formazione continua per la sicurezza sul lavoro nei cantieri edili delle piccole e medie imprese, finanziati dalla Regione Basilicata – aggiunge Palma – è un’ ulteriore iniziativa per rendere più sicuri i posti di lavoro. Ricordo che sono circa 900 i lavoratori ed oltre 70 le aziende coinvolte nel Potentino e saranno circa 600 i lavoratori e una cinquantina le aziende del Materano”.
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