Per il consigliere Pdl-Fi “i 6,3 milioni di euro che la Regione deve all’Unione Europea per le carenze riscontrate nei parametri di riconoscimento per il periodo 2007-2009 è un’ennesima doccia fredda che si abbatte sugli agricoltori lucani”
“La notizia che la Regione Basilicata deve restituire 6,3 milioni di euro all’Ue a causa di carenze riscontrate nei parametri di riconoscimento dell’ex Arbea per il periodo 2007-2009 è un’ennesima doccia fredda che si abbatte sugli agricoltori lucani che in questa difficile congiuntura segnata da crisi di mercato, calamità naturali a ripetizione, concorrenza estera sleale hanno bisogno come il pane di quelle risorse sottratte ad aiuti e investimenti”. Lo afferma il consigliere regionale Paolo Castelluccio (Pdl-Fi).<br /><br />“E’ un’ulteriore conferma delle critiche mosse nel corso degli anni sulle problematiche dell’Arbea dalla precedente legislatura regionale quando – prosegue l’esponente di Fi -, come allora gruppo consiliare Pdl, presentammo la proposta di legge di chiusura dell’Arbea tenuta in vita, invece, per numerosi anni solo ed esclusivamente per ragioni politiche, di potere e di controllo del centrosinistra sui produttori. Non si sottovaluti il giudizio della Commissione Ue sulla circostanza che ‘l’Agenzia non ha offerto garanzie di affidabilità circa i pagamenti effettuati’ e che l’Arbea è già balzata sulle cronache per i premi di produttività elargiti come caramelle mentre le casse della stessa erano al secco e si rischiava il commissariamento”.<br /><br />“Voglio ricordare – precisa Castelluccio – che la cosiddetta governance in agricoltura è ancora a metà strada per rispondere ad una necessità che ho sollevato in più occasioni per liberare il mondo agricolo da lacci e lacciuoli e, contestualmente, per liberare risorse finanziarie sprecate. Per il nuovo Psr 2014-2020 – conclude il consigliere – l’erogazione degli aiuti comunitari sarà una partita decisiva da affrontare con nuovi e più efficienti strumenti specie per ridurre i tempi biblici di attesa che per il Psr 2007-2013 hanno raggiunto persino la soglia dei 1.020 giorni (misura nuovi insediamenti giovani)”.<br />