Distefano (Cia) a Bruxelles per nuova Pac

“Oggi e domani il presidente regionale della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori della Basilicata
Donato Distefano sarà a Bruxelles per partecipare a due appuntamenti con l’obiettivo di arrivare a un giusto compromesso tra i Paesi dell’Ue che permetta di valorizzare il ruolo fondamentale della Politica agricola comune”. È quanto si legge in un comunicato della Cia. “Non si sottovaluti – evidenzia Distefano – che nella nostra regione le aziende titolari di fascicoli Agea, vale a dire che beneficiano di aiuti comunitari, al 31 dicembre 2011 sono 48mila e pertanto dalla trattativa ancora lunga e difficile per contrastare la “cura dimagrante” che si vorrebbe imporre al Programma Fesr-Psr del prossimo sessennio dipende il futuro di tantissimi agricoltori, produttori e allevatori lucani. Ciò con conseguenze deleterie per le aziende agricole, molte delle quali rischierebbero di andare fuori mercato. Per non parlare poi dell’occupazione che nel settore subirebbe un colpo micidiale”.“Il presidente della Cia – si legge – che partecipa oggi al workshop “Fare rete in Europa per rafforzare la competitività dell’agricoltura” e domani sempre a Bruxelles alla riunione straordinaria della Giunta Nazionale della Confederazione – evidenzia gli obiettivi principali da perseguire per favorire l’orientamento della riforma della Pac verso la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità e nuove opportunità per la tutela delle denominazioni contenute nel “pacchetto qualità”. La futura Pac dovrebbe aiutare gli agricoltori a ottenere la loro quota, della catena alimentare del valore in cambio del valore aggiunto creato nell'azienda, accrescendo la trasparenza, vietando le pratiche commerciali sleali e incoraggiando le organizzazioni di produttori, segnatamente le cooperative; limitare le misure di inverdimento a quelle che non hanno un impatto negativo sulla capacità di produzione o sui costi; porre nuova enfasi sul conseguimento della crescita verde; sviluppare la ricerca e l'innovazione; sviluppare le nuove opportunità offerte dalla bioindustria; offrire una gestione più efficace del mercato e dei rischi; incoraggiare nuove iniziative imprenditoriali nelle zone rurali; sviluppare le iniziative delle imprese cooperative; fornire un quadro politico stabile affinché gli agricoltori, compresi i giovani agricoltori, possano elaborare piani e investimenti a lungo termine – nessuna inversione di marcia”. “Occorre impegnarsi come ‘sistema Paese’ – sottolinea il presidente della Cia – per tutelare gli interessi degli agricoltori, battendosi con fermezza contro chi agisce nella sola logica dei tagli, dimenticando la funzione centrale che svolge l’agricoltura nel contesto europeo”.

bas 06

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