Digilio (Fli) su nomina Colangelo Commissario Arbea

“Alla favola del cambiamento e della discontinuità non ho mai creduto e la nomina di Rocco Colangelo, già presidente della Società Energetica Lucana, a commissario dell’Arbea è la prova che il mio atteggiamento non ha nulla di pregiudiziale”. E’ il commento del segretario regionale di Fli sen. Egidio Digilio, per il quale “non solo gli uomini del Pd non andranno mai in pensione ma sono anche scienziati che si possono occupare di tutto, dalla sanità, all’energia, all’agricoltura, contando su incarichi superpagati. La nomina – continua il segretario di Fli – conferma che i partiti del centrosinistra fanno solo da comparsa e quindi sono costretti a subire ogni scelta che, strategicamente, il Presidente sta facendo una per volta in modo da evitare che gli alleati possano tentare una qualche lagnanza con la speranza che la prossima toccherà ad uno di loro. Evidentemente i fischi dei giovani sono serviti a poco, se non a tentare una formale difesa della propria faccia, perché la logica del potere è più forte di contestazioni e di richiami a riportare in questa regione un minimo di meritocrazia, competenza e professionalità. Magari adesso si scoprirà che Colangelo ha un orto ereditato dalla famiglia ad Avigliano e che – dice Digilio – conosce i meccanismi delle misure del Psr come le sue tasche. Ai giornali regionali il riconoscimento che per ora sulle nomine tutto procede come previsto. Se questo è solo l’inizio tutto lascia supporre che anche le altre previsioni saranno azzeccate”.

BAS 05

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