Per il consigliere regionale di Forza Italia: “Il disegno di legge sulla sanità è un provvedimento raffazzonato che si limita all’emergenza”
“Il disegno di legge della Giunta dettato dalla normativa europea sull’orario di lavoro del personale del Servizio sanitario nazionale che risale al 2003 e solo lo scorso anno è stato recepito dallo Stato Italiano, è un provvedimento ‘raffazzonato’ in linea con la strategia, risultata ampiamente fallimentare, della stessa Giunta che è orientata esclusivamente a tamponare l’emergenza rinviando continuamente le soluzioni per assicurare una tutela effettiva e non solo dichiarata del diritto alla salute”. E’ il parere del capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Michele Napoli, che ha espresso un giudizio fortemente critico sul provvedimento.<br /><br />“Si continua ad assistere a decisioni di progressivo depauperamento di servizi e prestazioni che, complice il Governo nazionale, vedono il Governo regionale in grande difficoltà sino a pensare – afferma Napoli – di approvare un ddl che, senza far ricorso ad esperti costituzionalisti, è facilmente prevedibile sarà impugnato dal Consiglio dei Ministri e costringerà la Regione a pensare ad altro”.<br /><br />Nell’evidenziare che “è in atto un tentativo strisciante di sottrarre comunità locali e territori a prestazioni sanitarie essenziali come dimostrano le vicende degli ospedali di Villa d’Agri e Pescopagano”, il capogruppo di Forza Italia afferma che “si continua a sottovalutare che la vera emergenza è rappresentata dalle difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie che più volte abbiamo segnalato, in ultimo con la mozione ‘La sanità lucana by night’. Tra le tante difficoltà i lunghissimi tempi di attesa continuano a rimanere in vetta alle preoccupazioni dei cittadini”.<br /><br />“La nostra visione del Servizio sanitario regionale – precisa Napoli – è diametralmente opposta a quella della Giunta, una sanità al passo coi tempi, che mira alla qualità, che fa propri modelli organizzativi funzionali ed efficienti, in grado di garantire vantaggi di ordine pratico come il non dover chiedere un permesso in azienda, un giorno di ferie per potersi sottoporre a visite nelle ore di lavoro. Spesso i disservizi – sottolinea Napoli – sono causati solo in parte dalla mancanza di risorse umane e strumentali, il più delle volte, invece, da un inefficiente utilizzo delle stesse”.<br /><br />“La soluzione alle probabili ulteriori restrizioni nell'erogazione delle prestazioni sanitarie per effetto dell'applicazione della normativa europea sull'orario di lavoro del personale sanitario – a parere del consigliere – non può che essere un investimento nelle risorse umane del sistema sanitario, mediante l'assunzione di nuovi medici ed infermieri e la stabilizzazione di quanti prestano attività lavorativa nel settore sanitario in virtù di contratti a termine e a tempo parziale. Una soluzione questa già praticata da altre Regioni come la Campania che, benché sottoposta a piano di rientro per deficit sanitario, ha derogato alla regola del blocco del turn over ed ha assunto nuovo personale medico ed infermieristico per venire incontro alle esigenze dei cittadini. La stessa soluzione che, del resto, si appresta ad approntare il ministro Lorenzin che intende presentare un emendamento alla legge di stabilità che consenta di superare i disagi per gli utenti del servizio sanitario conseguenti ai turni di lavoro più umani previsti dalla normativa europea per i medici, attraverso uno sblocco parziale del turn over che consenta l'assunzione di 3000-4000 nuovi operatori sanitari”.<br /><br />“Compito della politica – conclude Napoli – è tentare di migliorare l’esistente con idee e proposte concrete, nella consapevolezza di poter contare nella piena disponibilità, nella dedizione e nella passione di tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri, amministrativi, che sono in prima linea nel garantire, quotidianamente, la tutela della salute”.<br />