“Sempre più insostenibile e costosa la convivenza sul territorio lucano tra agricoltori e fauna selvatica, la cui consistenza numerica ha raggiunto livelli davvero preoccupanti, tali da non poter essere più tollerata, e la tensione nelle campagne continua a crescere”. Lo afferma, in una nota la federazione provinciale potentina della Coldiretti, per la quale “i danni causati all’agricoltura e alla zootecnia da alcune specie di fauna selvatica o inselvatichita (lupi e canidi, cinghiali) hanno assunto dimensioni notevoli; il fenomeno è da ritenere una vera e propria emergenza”.
“Fondamentale – afferma – promuovere misure di prevenzione e sostegno promuovendo bandi per investimenti non produttivi destinati ad interventi strutturali, e adoperarsi nell’ambito della Pac 2014-2020 per l’inserimento di una misura per la prevenzione dei danni e per il cofinanziamento di strumenti di gestione del rischio (assicurazioni). Bisogna inoltre predisporre una procedura di verifica e di quantificazione dei danni. Per il presidente provinciale della Coldiretti di Potenza Teodoro Palermo l’organizzazione “auspica procedure di risarcimento più veloci e interventi a favore dell’agricoltura che da anni sta subendo ingiustamente le conseguenze di un’inefficiente gestione della tutela della fauna selvatica sul territorio. E’ evidente, infatti, che le imprese agricole non sono tenute in alcun modo a dover sopportare perdite di reddito a causa della presenza di cinghiali ed altri animali nelle aree rurali dal momento che la tutela ambientale deve comunque conciliarsi con l’esercizio dell’attività d’impresa”.
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