Il consigliere regionale dell’Udc: ”Nonostante il ridimensionamento dell’impegno mi auguro che il Governo regionale compia un’analisi più approfondita inserendo l’investimento in oggetto nell’ambito dell’Accordo di programma quadro in atto”
“Grande amarezza”: questo è lo stato d’animo provato dal capogruppo regionale dell’Udc, Francesco Mollica, dopo la discussione in Consiglio regionale sull’emendamento: “Autorizzazione all’acquisto del dispositivo Cyberknife da parte dell’ Irccs/Crob di Rionero, anche mediante leasing pluriennale”.<br /><br />“Constatata la netta chiusura manifestata dal Governo regionale sul punto – si legge in una nota stampa – con l’irrituale richiesta di ritiro, il consigliere si è visto costretto a rimodulare l’emendamento, pur di non venir meno ad un impegno già condiviso dall’intero Consiglio regionale con l’approvazione all’unanimità della precedente mozione”.<br /><br />“L’emendamento – afferma Mollica – aveva già avuto il placet della Commissione consiliare competente perché rappresentava la naturale conseguenza della lunga discussione effettuata sulla mozione e da cui era emersa l’unanime volontà di dotare il Centro di Rionero di una strumentazione sanitaria che rappresenta una vera e propria rivoluzione per la cura dei pazienti oncologici, atta anche a farlo confermare quale Centro di eccellenza e dal carattere scientifico che si misura, in ambito meridionale e nazionale". <br /><br />“Ieri, invece – continua Mollica – abbiamo assistito ad un inspiegabile dietro-front della Giunta, un rifiuto giustificato da una motivazione prettamente economica basata su dati non più attuali e non quantificabili in maniera oggettiva perché, oltre tutto, non tengono conto della possibile utenza extra regionale e del fatto che il ‘Cyberknife’ è un dispositivo di ultima generazione, ancora poco conosciuto, tanto innovativo da poter permettere ai pazienti affetti da patologie tumorali di sperare ancora nel futuro. Già questa constatazione dovrebbe essere sufficiente – prosegue Mollica – trattandosi di vite umane, a far compiere qualche sacrificio all’ente regione a tutela della salute dei propri cittadini, magari a scapito di qualche ‘regalia’. Delle Regioni limitrofe solo la Campania si è dotata di tale strumento sanitario che, per quanto a noi vicina, può non essere alla portata di quanti ne potrebbero avere bisogno, considerando i costi che dovrebbero essere sopportati da un malato e la sua famiglia . Dotarsi del Cyberknife, pertanto, significa investire prima di tutto da un punto di vista umano e poi, anche economico, non tralasciando il fatto che la struttura di Rionero diventerebbe il secondo polo attrattivo per l’Italia meridionale ed i costi per l’acquisto potrebbero essere ammortizzati in breve tempo”.<br /><br />“Comprendo – dice Mollica – che nella redazione di un bilancio ci sia un approccio ragionieristico ma, le scelte dovrebbero essere lungimiranti e ardite se si vuole far uscire dalla mediocrità questa terra. E’ proprio su scogli come questo – sottolinea Mollica – che si infrange la visione ottimistica e poco realistica della relazione illustrataci dal Presidente all’apertura del lungo dibattito sulla finanziaria. Quale occasione – chiede il consigliere – si sta dando a questa regione e con quali parametri si è misurato il suo ‘vantato’ buono stato di salute? La realtà – aggiunge Molica – è che quando ci si trova davanti ad una scelta concreta che crei le condizioni per concedere delle chance alla regione ed alla sua gente, si ha timore e chi, come me, non concede la resa, si ritrova solo senza l’appoggio neanche dei colleghi che vivono in quell’area, i quali evidentemente sottostanno a logiche di maggioranza”.<br /><br />“Nonostante il ridimensionamento dell’impegno – conclude Mollica – mi auguro che il Governo regionale compia un’analisi più approfondita inserendo l’investimento in oggetto nell’ambito dell’Accordo di programma quadro in atto, attraverso una rimodulazione della stessa, dando corso, così, a quanto previsto dall’articolo come riformato, e approcciandosi alla questione con gli occhi di chi, questa regione la vive quotidianamente, come esponente istituzionale e, al contempo, cittadino lucano e scongiuri il luogo comune che risiedere in Basilicata equivalga quasi ad una sventura".<br /> <br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />