Con riferimento al comunicato stampa diramato dalla Fai Cisl e dalla Flai Cgil di Matera “a beneficio dei non addetti ai lavori”, il Commissario del Consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto, Giuseppe Musacchio, puntualizza quanto di seguito.
“In primo luogo ricordo a me stesso che i poteri del Commissario sono definiti dall'art.27 della legge regionale n.33/2001 e non dalla delibera di Giunta di scioglimento degli organi, in occasione della quale la Giunta Regionale può soltanto, come ha fatto nel caso che ci occupa, definire ulteriori attività da svolgere ma giammai può limitarli non prevedendo la predetta legge regionale alcuna riserva di regolamento in merito.
Quanto alla vicenda che tanto infastidisce, corre l'obbligo puntualizzare che sono stati posti in essere atti di mera gestione dell'Ente con la riorganizzazione dei carichi di lavoro in funzione della ottimizzazione, anche in termini di tempestività ed efficienza degli interventi, dell'attività di bonifica che ha visto in passato il Consorzio al centro di continue polemiche ed accuse, sia da parte degli amministratori locali che del mondo agricolo, per la imputata mancata o non adeguata manutenzione dei canali.
E tali atti di gestione poiché non sono andati ad intaccare diritti quesiti dei dipendenti e non contengono modifiche alla pianta organica, non necessitavano e necessitano di alcuna concertazione con le Organizzazioni Sindacali.
A conferma dell'assoluta estraneità delle Organizzazioni Sindacali rispetto a tali attività deve aggiungersi che nessuna concertazione è stata posta in essere dall'Amministrazione consortile quando sono stati attribuiti gli incarichi oggi messi in discussione dallo scrivente.
Inoltre, nell'evidenziare che le due sigle sindacali non hanno mai chiesto incontri con lo scrivente sullo specifico tema, preme sottolineare che in quanto organo di gestione ex art.27 legge regionale 33/2001, ritengo doveroso intervenire ogni qualvolta viene individuata la causa di un disservizio.
Infine, richiamandomi anche agli specifici compiti evidenziati dalle Organizzazioni Sindacali alle quali si replica, vorrei ricordare loro che il sistema di gestione della bonifica così come ereditato oltre a non essere ritenuto dallo scrivente adeguato alle esigenze del territorio e del mondo agricolo, risulta essere oltremodo gravoso per le casse del Consorzio.
Li dove, invece, una più razionale gestione del servizio oltre agli indubbi benefici per gli utenti, determinerà un significativo risparmio in termini economici, basti pensare in maniera esemplificativa, ai costi ancora oggi sostenuti per premi assicurativi per danni a terzi, per il risarcimento dei danni sotto franchigia e per le spese legali e di consulenti tecnici.
Per il resto mi rimetto al giudizio della Giunta Regionale, dei consorziati, degli amministratori locali, del mondo agricolo in generale ed anche dello stesso personale dipendente al quale stanno a cuore le sorti del Consorzio che sarà mia cura provare a risollevare intervenendo anche con decisione, ma mai contravvenendo regole e procedure di concertazione anche di natura sindacale”.
bas 02