"Una sfida persa da chi pensava di poter cambiare il voto elettorale delle ultime comunali a Potenza.Infatti alcuni pretendenti allo scanno di consigliere, esclusi dal risultato del voto, avevano tentato la via giudiziario amministrativa per prendere il posto di alcuni eletti. Il ricorso pretendeva di far valere il principio del premio di maggioranza alla colazione del sindaco Dario Deluca, che in prima battuta, prima di vincere inaspettatamente il ballottaggio, era portatore del 16 per cento dei consensi, che quindi poteva avvalersi di un gruppo di soli 4 consiglieri sui 30 complessivi." Così il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Savino Giannizzari che aggiunge "la tesi dei ricorrenti s'indirizzava proprio a far valere l'esito del ballottaggio, invece di quello delle primo turno di votazioni. Un'elezione che ha portato a un consiglio comunale assai particolare. Una maggioranza diversa dallo schieramento del sindaco, assai piu' numerosa. Fatti e giudici del Tribunale Amministrativo Regionale, hanno voluto che i ricorrenti “soccombessero” agli oppositori". Tra i consiglieri eletti lo stesso Savino Giannizzari, assistito da un avvocato interno al Movimento 5 Stelle, Arnaldo Lomuti.
"Alla fine il voto popolare che ha espresso la configurazione dell'attuale consiglio comunale e del sindaco del capoluogo di regione, ha resistito agli attacchi – aggiunge Giannizzari – di chi pretendeva di portare anche alle più alte sfere della costituzione italiana la questione, pur di avere ragione. Purtroppo dovranno rassegnarsi di non far parte di un consiglio deputato in qualche modo a cambiare la cartina politica della città. In questo, il Movimento 5 Stelle di Potenza, dopo aver contrastato un pretestuoso attacco, rimanendo nelle istituzioni col suo unico consigliere, darà filo da torcere a chi vuole continuare a stravolgere le regole comuni".
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