Comune Pz, consigliere Becce (Pdl) su Acta

“Strana davvero a volte la politica. O meglio le posizioni politiche che si assumono nei luoghi deputati. Solo qualche settimana fa, ho presentato in Consiglio comunale, dopo una considerazione che porto avanti da quasi due anni, una mozione per eliminare il cda dell'Acta e provvedere alla nomina di un amministratore unico (dopo il percorso intermedio gestito da un commissario straordinario)”. Così il consigliere del Pdl Nicola Becce per il quale si trattava di una “scelta dettata solo dalla necessità di rimodulare la struttura aziendale con l'obiettivo di determinare un cospicuo risparmio dei costi dell'apparato dirigente. In quell'occasione – quasi tutte le forze presenti nel Consiglio comunale – hanno bocciato la mia mozione, ritenendo necessaria una valutazione complessiva sull'operato dell'azienda per la tutela ambientale e che si occupa dello smaltimento dei rifiuti e dunque della mission cui sarà chiamata nel futuro prossimo anche alla luce del nuovo progetto di raccolta differenziata che coinvolge i comuni dell'hinterland. Ieri –aggiunge- il capogruppo del Pd Carretta che in consiglio ha respinto la mia mozione, ha diramato una nota in cui parla di condizioni per cui l’Acta si apra all’esterno come gestore unico dei rifiuti. Accanto al ripristino dell’equilibrio della pianta organica, al momento sbilanciata tra area tecnica ed area amministrativa, a favore di quest’ultima e l’avvio di un regime della gestione del ciclo dei rifiuti non più in ambito cittadino, bensì comprensoriale, Carretta parla di rimodulazione della struttura aziendale e del Consiglio di amministrazione, con la presenza di due elementi interni e di un solo elemento esterno, o di un Amministratore unico. Esattamente il contenuto della mozione presentata in aula e troppo frettolosamente accantonata”.

bas 08  

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