Collegato Finanziaria 2013, gli emendamenti di Romaniello

Le proposte del capogruppo di Sel riguardano i ticket per l’assistenza farmaceutica e ambulatoriale e l’assistenza domiciliare a pazienti Sva e Scm

Sono due gli emendamenti presentati dal capogruppo Sel in Consiglio regionale Giannino Romaniello al ddl n.77/13 della Giunta Regionale (&ldquo;Disposizioni nei vari settori d&rsquo;intervento della Regione Basilicata&rdquo;) che riguardano rispettivamente la questione dei ticket sulla farmaceutica e la specialistica ambulatoriale e l&rsquo;assistenza familiare dei pazienti affetti da stato vegetativo (SV) e stato di minima coscienza (SCM).<br /><br />Nel primo (che ha la firma anche del consigliere Luigi Scaglione &ndash; Pu, ed ha ottenuto in quarta Commissione l&rsquo;adesione di altri consiglieri) Romaniello propone l&rsquo;abrogazione della normativa contenuta nella Legge regionale di Assestamento del Bilancio regionale di previsione 2011 e pluriennale 2001-2013 per quanto riguarda l&rsquo;impegno, delegato alla Giunta, alla rimodulazione del ticket per l&rsquo;assistenza farmaceutica ed ambulatoriale. Tenuto conto degli ostacoli frapposti dai Ministri dell&rsquo;Economia e della Salute del Governo Monti al provvedimento della Regione che individuava nell&rsquo;Isee l&rsquo;indicatore di reddito familiare per l&rsquo;esonero dal ticket, con &ldquo;l&rsquo;obbligo&rdquo; a prevedere l&rsquo;indicatore Irpef. &ldquo;L&rsquo;emendamento &ndash; spiega Romaniello &ndash; punta ad abolire la norma regionale e a tornare a quella nazionale in vigore che fissa in 10 euro il ticket per ogni prestazione. Ci&ograve; &ndash; precisa il capogruppo SEL &ndash; in attesa dell&rsquo;abolizione totale del ticket, secondo la proposta del candidato premier del centrosinistra Bersani, che pu&ograve; avvenire solo ad opera del Parlamento&rdquo;.<br /><br />Nel secondo emendamento, tenuto conto dell&rsquo;Intesa Stato Regione con il riparto del Fondo Nazionale per le non autosufficienze (alla Basilicata 1 milione 70 mila euro), si chiede di riconoscere ai nuclei familiari residenti in regione che hanno al loro interno un componente in stato vegetativo (SV) o stato di minima coscienza (SCM) un contributo mensile di 500 euro destinato al &ldquo;familiare-care giver&rdquo; per lo svolgimento di attivit&agrave; di aiuto e supporto al congiunto. Nel ricordare di aver presentato sulla stessa problematica sociale una propria proposta di legge, firmata anche da altri consiglieri, Romaniello evidenzia che &ldquo;l&rsquo;entit&agrave; del contributo ha bisogno di una verifica contabile. Il dovuto sostegno alle famiglie determinerebbe un duplice risultato, quello di scoraggiare il ricorso a strutture ospedaliere, con un considerevole risparmio per la spesa sanitaria regionale e di garantire l&rsquo;assistenza all&rsquo;interno del proprio ambiente familiare&rdquo;.<br /><br />&nbsp;&nbsp;

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