Coldiretti: incontro interregionale su settore vitivinicolo

La Coldiretti di Basilicata informa che si è tenuto un incontro interregionale sul settore vitivinicolo, oggi a Matera presso la Mediateca Provinciale. Coinvolte le regioni Basilicata, Calabria, Molise e Puglia, a discuterne esperti del settore. Dopo i saluti del Direttore provinciale della Coldiretti di Matera Francesco Manzari, ha aperto i lavori Sara Paraluppi, dell’Ufficio Affari Generali della Confederazione Nazionale Coldiretti. A relazionare sul tema della semplificazione e sui passi in avanti della normativa settoriale Domenico Bosco, Responsabile dell’Ufficio Vitivinicolo e Paola Grossi, dell’Ufficio Legislativo dell’Organizzazione.
Dei servizi CAA per il settore ha invece parlato Enzo Gilli, del CAA nazionale Coldiretti.
Ha concluso i lavori il Presidente Regionale della Coldiretti di Basilicata Piergiorgio Quarto.
Dall’impianto del vigneto alla vendita della bottiglia oltre settanta attività burocratiche nei confronti di ben venti soggetti diversi che molto spesso non parlano tra di loro; oltre mille norme di settore per un totale di quattromila pagine tra direttive, regolamenti, comunicazioni, note e decisioni del Consiglio e della Commissione europea, leggi, decreti, provvedimenti, note, circolari e delibere nazionali e regionali. La burocrazia nel vino incide in media per cento giornate di lavoro all’anno pari ad oltre il 20% del tempo lavoro dell’impresa vitivinicola, in particolare per i prodotti a Do e IG.
Le proposte per una soluzione del problema, confluite in un Testo Unico in discussione in Parlamento ed alla cui stesura la Coldiretti ha dato un contributo sostanziale, vanno dallo sportello unico degli adempimenti attraverso il fascicolo aziendale, valorizzando l’autocontrollo dell’impresa ai controlli in azienda a campione basati su analisi dei rischi e rafforzamento di quelli sul mercato, alla revisione e coordinamento del sistema sanzionatorio, allo Sportello unico per l’export  dei  vini. Occorre eliminare gli adempimenti previsti dalla normativa accise in vigenza di aliquota zero, superare i vincoli che impediscono la vendita diretta di vini in ambito comunitario.
E’ possibile eliminare o semplificazione almeno quaranta tra adempimenti e registri con una riduzione del 50% del tempo necessario alla burocrazia.
Per Piergiorgio Quarto “L’impegno di Coldiretti si è di recente intensificato nel seguire la stesura dei decreti e della normativa nazionale, e Campolibero” è un primo esempio, in un’ottica di forte semplificazione e di eliminazione di quella burocrazia inutile che pesa sulle aziende e non porta alcun valore aggiunto al consumatore. Continueremo a migliorare i servizi specialistici, proponendo un’attività di assistenza e di supporto altamente specializzati, che spazia dagli adempimenti amministrativi e doganali, alla valutazione di conformità delle etichette, alla risposta a quesiti specifici di natura giuridica e normativa con particolare riguardo agli adempimenti e agli obblighi collegati alle esportazioni verso Paesi Ue e Terzi, alle informazioni sui mercati esteri, alle novità del comparto, ecc.”.
Nel prossimo futuro un ulteriore aiuto al settore arriverà dai registri di cantina informatizzati in ambiente Sian, dai documenti di accompagnamento informatizzati, dalle comunicazioni verso la PA e verso le strutture di controllo informatizzate e automatizzate, dalla revisione e semplificazione delle dichiarazioni vitivinicole e dal superamento dei vincoli doganali/accise che impediscono la vendita diretta di vino all’interno della Ue.

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