De Filippo: “Si sta mantenendo la promessa fatta da Regione e Fondazione. Un segno concreto a favore dei più deboli”
Ieri sera sono state consegnate dal Comune di Sant'Arcangelo alla Fondazione Città della Pace le prime sei abitazioni ristrutturate con i fondi della Regione per accogliere venti ospiti. A fine mese saranno disponibili gli alloggi per ospitare nuclei familiari formati da tre, quattro, sei ed otto persone (rifugiati e richiedenti protezione internazionale), ed una residenza organizzata su tre livelli e composta da reception e spazi comuni a pianoterra, e camere da letto e servizi ai livelli superiori. Nelle residenze non ancora ristrutturate sarà possibile accogliere altri 23 ospiti in sei abitazioni.
Oltre alle abitazioni saranno anche utilizzabili alcuni uffici per la gestione dell’iniziativa nel complesso monumentale del Monastero di Santa Maria di Orsoleo. Le abitazioni destinate all’accoglienza si trovano tutte nel centro storico che si articola su tre rilievi collinari e convergono nell’area centrale, dove sono situate la piazza principale, la Chiesa Madre, il Comune e le principali attrezzature urbane.
La Città è intesa come “un tempo ed uno spazio per l’educazione alla Pace ed alla formazione d’eccellenza”, non solo come un’area di sicurezza per i bambini e le loro famiglie rifugiati o richiedenti protezione internazionale. La formula scelta è quella di un’ospitalità pienamente integrata nei contesti urbani, dove sarà possibile ospitare i bambini provenienti da zone al centro di conflitti armati e il rispettivo nucleo familiare (dando particolare attenzione ai bambini con un solo genitore). Lunedì 10 ottobre il rappresentante del Dalai Lama, Tseten Samdup Chhoekyapa, accompagnato dalla presidentessa della Fondazione Betty Williams (e Premio Nobel per la Pace), visiterà Scanzano Jonico e Sant'Arcangelo, per pianificare la visita del Dalai Lama il 22 giugno prossimo.
“La Regione – ha commentato il presidente della Regione, Vito De Filippo – insieme alla Fondazione, sta mantenendo la promessa di costruire una città della pace individuando il sito a Sant'Arcangelo e a Scanzano Jonico. La Basilicata ha fatto suoi i principi di solidarietà e accoglienza, recuperando l’impegno internazionale che Betty Williams da sempre svolge. La Città della pace è un segno concreto di impegno a favore dei più deboli. Entro fine anno arriveranno i primi bambini che troveranno in Basilicata migliori condizioni di vita”.
I minori continueranno a vivere con le proprie famiglie in alloggi ubicati nel centro storico di Sant’Arcangelo, integrati in rete con le strutture comuni previste nell’area costiera di Scanzano jonico, dove si sta costruendo un centro che si prevede di terminare entro un anno. Già adesso si ha a disposizione una sede amministrativa nel Palazzo Baronale.
Nel nucleo di Scanzano ionico, in prossimità del mare, sarà realizzata una struttura di accoglienza prevalentemente dedicata alle attività complementari all’accoglienza (formazione ed attività multiculturali) da realizzarsi nei mesi primaverili ed estivi avendo a disposizione spazi comuni quali una sala conferenze, una biblioteca, delle aule per la formazione e un’ampia foresteria che consentirà la permanenza degli ospiti e degli operatori in questa struttura per specifici periodi di formazione, per stage e per iniziative pubbliche volte all’integrazione ed alla diffusione del modello di accoglienza della Città per la Pace.
L’ospitalità di bambini provenienti da aree in guerra è solo uno dei quattro moduli di azione della Città della Pace. Gli altri quattro sono un campus di educazione alla pace e allo sviluppo sostenibile, un centro per l’organizzazione delle missioni umanitarie, un polo direzionale di gestione e coordinamento e un centro di eccellenza per la ricerca e lo sviluppo scientifico per la salvaguardia ambientale e le energie alternative.
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