Cie di Palazzo S. G. interviene Simonetti (Csres)

"E' utile la proposta avanzata dal consigliere regionale Giannino Romaniello della Sel di smantellare il Cie di Palazzo San Gervasio e di riutilizzare l'area, a suo tempo confiscata come bene di mafia, per altre attivita'. E' giusto che il progetto porti il nome di Placido Rizzotto, i cui resti sono stati identificati in questi giorni in Sicilia”.
E’ quanto dichiara Pietro Simonetti, presidente del Centro Studi e Ricerche Economico – Sociali.
“Per fare tutto questo – dichiara Simonetti – occorre una vasta iniziativa politica, sociale culturale. Bloccare prima di tutto la riapertura del centro e evitare che siano spesi almeno 7,5 milioni di euro per manutenzione e gestioni.
Tace l'assessore Martorano mentre la Chiesa ha fatto sentire la sua voce di contrarieta'
alla riapertura del Cie – evidenzia Simonetti. “Sono certo che anche le organizzazioni sindacali,impegnate in dure lotte per i diritti e la difesa del reddito e dell'occupazione, daranno continuita' agli orientamenti assunti da tempo. Ma il tempo stringe – evidenzia Simonetti – anche per quanto riguarda la messa a punto di un piano regionale per affrontare le questioni del lavoro stagionale e dell'accoglienza. Tocca ai dipartimenti regionali,alle provincie , al sistema delle autonomie locali e alle parti sociali mettersi assieme. Il progetto per sostituire il CIE ,con le case e le strutture pubbliche, compresa l'idea dell'Ater di Potenza, che ha importanti fondi da investire- cocnlude Simonetti – si può costruire”.

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