Cicala: fondi per la trasformazione dei prodotti ittici

Pesca e acquacoltura, l’assessore regionale alle Politiche agricole: dalla Regione 800 mila euro. Tra gli interventi finanziabili l’ammodernamento degli impianti, l’acquisto di macchinari e attrezzature innovative, il miglioramento delle condizioni di sicurezza.

«Sostenere la trasformazione dei prodotti della pesca significa rafforzare una filiera che può generare valore economico, lavoro e nuove opportunità per i territori costieri e per l’intero sistema agroalimentare lucano». Lo dichiara l’assessore regionale alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Carmine Cicala, commentando l’approvazione dell’Avviso pubblico finanziato nell’ambito del Programma FEAMPA 2021-2027, destinato a sostenere gli investimenti delle imprese attive nella trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

La misura, che rientra nella Priorità 2 – Obiettivo specifico 2.2, è finalizzata a rafforzare la competitività del comparto attraverso interventi di ammodernamento degli impianti e delle infrastrutture produttive, migliorando al tempo stesso le condizioni di lavoro, la sicurezza degli operatori e l’efficienza dei processi di trasformazione.
La dotazione finanziaria complessiva dell’avviso è pari a 800 mila euro, con un contributo pubblico che potrà coprire fino al 50% delle spese ammissibili per gli investimenti presentati dalle imprese.
Gli interventi finanziabili riguardano in particolare l’ammodernamento degli impianti, l’acquisto di macchinari e attrezzature innovative, il miglioramento delle condizioni di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro e lo sviluppo di nuovi processi produttivi capaci di aumentare il valore aggiunto dei prodotti ittici.

«Con questo intervento – conclude Cicala – vogliamo accompagnare le imprese del settore in percorsi di innovazione e crescita, creando condizioni più solide per l’occupazione, la qualità delle produzioni e la competitività di una filiera che può rafforzare concretamente il sistema agroalimentare lucano e contribuire allo sviluppo dell’economia del mare».

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