«Il rapporto della Banca d’Italia conferma che la Basilicata attraversa una fase di transizione nella quale, accanto alle difficoltà che interessano alcuni comparti storicamente rilevanti, emergono segnali importanti da settori capaci di rafforzare la competitività del territorio. Tra questi, agricoltura e agroalimentare continuano a consolidare la propria presenza sui mercati e possono offrire un contributo decisivo al percorso di diversificazione dell’economia regionale».
Lo dichiara l’assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, commentando i contenuti del Rapporto annuale “L’economia della Basilicata” pubblicato dalla Banca d’Italia.
Nel documento viene evidenziato come, nel 2025, l’attività agricola regionale abbia mantenuto livelli sostanzialmente stabili in un contesto caratterizzato dall’aumento dei costi dei principali fattori produttivi e dalle persistenti incertezze internazionali. Allo stesso tempo, il rapporto sottolinea la crescita delle esportazioni dei prodotti agricoli e alimentari, individuando nell’agroalimentare uno dei comparti più dinamici del sistema economico regionale.
Particolarmente significativo è il dato relativo all’export agroalimentare che, secondo l’analisi di Bankitalia, tra il 2019 e il 2025 è più che raddoppiato, arrivando a rappresentare circa il 20 per cento delle esportazioni complessive della Basilicata.
«Non si tratta di leggere soltanto i risultati raggiunti – prosegue Cicala – ma di comprendere la direzione che dobbiamo seguire nei prossimi anni. Il rapporto evidenzia la necessità di accelerare il percorso di rafforzamento e diversificazione dell’economia regionale. In questo quadro l’agricoltura, la trasformazione agroalimentare, la gestione della risorsa idrica, l’innovazione e il consolidamento delle filiere rappresentano leve strategiche sulle quali continuare a investire».
L’assessore sottolinea inoltre come la crescita dell’agroalimentare confermi il valore delle produzioni lucane e la capacità delle imprese di competere sui mercati nazionali e internazionali.
«La sfida che abbiamo davanti – conclude Cicala – è trasformare questi segnali in una crescita strutturale e duratura. Significa rafforzare le infrastrutture, sostenere gli investimenti delle imprese, favorire il ricambio generazionale e aumentare il valore aggiunto delle nostre produzioni. Il rapporto evidenzia che la Basilicata deve continuare a rafforzare la propria capacità di diversificazione economica. L’agricoltura e l’agroalimentare possono offrire un contributo decisivo a questo percorso, insieme agli altri settori strategici della regione, creando nuove opportunità di lavoro, sviluppo e coesione territoriale per l’intera comunità lucana».