Cia su chiusura poste a S. Antonio Casalini di Bella

“Nonostante le tante manifestazioni dci protesta e la petizione popolare con le migliaia di firme raccolte dalla Cia tra i residenti di contrada Sant'Antonio Casalini di Bella, da oggi l'ufficio postale del borgo rurale ha cessato la sua funzionalità e di fatto servizi importanti”. A sottolinearlo è Antonio Divito della Cia di Bella in una nota congiunta con l'Anp (Associazione nazionale pensionati) della stessa confederazione. “Mentre cresce l’esigenza nelle aree agricole e rurali lucane di avere tempestivi servizi soprattutto tra gli anziani e tra le persone non autosufficienti – continua – non possiamo continuare ad assistere inerti alla riduzione o cancellazione di importanti servizi come quelli postali proprio nelle contrade rurali e nei più piccoli comuni agricoli. Nel caso di S. Antonio Casalini per la distanza dal centro abitato i disagi sono insopportabili”. “Non si deve sottovalutare – è scritto nella nota – che in Basilicata i pensionati risiedono per un terzo nelle aree rurali che raggiungono circa le 3 mila contrade abitate, a testimonianza della specificità della condizione di vita dei pensionati agricoli. Con l´accrescere del’età – evidenziano i presidenti regionali della Cia Donato Distefano e dell’Anp Giovanni Bulfaro – aumenta in maniera esponenziale il bisogno dei servizi e di assistenza. Un fenomeno questo che si accentua ancora di più nelle campagne e nelle zone rurali, dove proprio i servizi sociali sono minori rispetto a quelli dei centri urbani. Gli anziani hanno bisogno di risposte chiare, di interventi mirati, di politiche realmente concrete. Gli ultrasessantenni sono circa il 20 per cento della popolazione ed entro 15 anni raggiungeranno il 25 per cento. Occorrono certezze che, purtroppo, non sono ancora venute. Anzi, si continua a ridurre la spesa sociale e i servizi. Almeno il 25 per cento degli agricoltori pensionati lucani è impegnato direttamente nella gestione delle aziende agricole della Basilicata. E’ una caratteristica dell’agricoltura lucana che da una parte testimonia il ruolo ancora attivo della terza età nei campi e dall’altra impone un’attenzione maggiore, specie a livello istituzionale, per dare risposte alla domanda di servizi socio-sanitari e civili adeguati nelle aree rurali. In questo contesto – conclude la nota – proponiamo una conferenza regionale sui servizi nelle aree rurali”.

bas 06

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