Benedetto (Idv) su situazione politica regionale Per il consigliere “c’è necessità di affermare un metodo di politica e di governo regionale basato sul coraggio, innovazione ed autentico riformismo”.
“Non so, francamente, se serva uno psicanalista, come dice il capogruppo Pd Viti, o piuttosto, leggendo la dichiarazione dell’Assessore Restaino, uno psichiatra. In questi casi preferisco rifarmi alla saggezza popolare e al vecchio e sempre valido detto che ‘i medici litigano e il malato muore’. Accade, infatti, che mentre si rinnovano le indagini, gli studi, i rapporti, le previsioni sulla situazione socio-economica, produttiva ed occupazionale della Basilicata, tutti concordi nel ritenere sempre più e gravemente ‘malata’, la crisi politica si trascina tra incontri inconcludenti ed elucubrazioni sui giornali, senza almeno provare ad individuare qualche medicina e profilassi di emergenza”.
Ad affermarlo il consigliere del gruppo Idv, Benedetto, il quale registra che “la diffusa e preoccupante confusione mentale rispetto alle risposte da dare ha toccato anche chi, per le responsabilità che ricopre, dovrebbe conservare piena lucidità di pensiero. Mi riferisco al Presidente De Filippo che si è detto soddisfatto del calo di popolarità riscontrata nell’indagine del Sole 24 Ore sino a considerarlo un ‘risultato importante’. Provo allora a dare qualche semplice indicazione su come interpretare sintomi e segni della crisi che vive innanzitutto la classe politica e dirigente del Pd e che rischia di diffondersi come un morbo-epidemia a tutti gli esponenti dei partiti del centrosinistra. Innanzitutto, resta valido il vaccino individuato dallo stesso Pd che è riconducibile ad una salutare iniezione di discontinuità. Ma, aggiungo, senza fermarsi a due-tre assessori come qualcuno pensa di fare o ad un giro di valzer tra assessori riconfermati”.
“La discontinuità – continua Benedetto – deve interessare le politiche di intervento, programmazione e spesa in tutti i comparti-dipartimenti, altrimenti ci troveremmo, tra qualche settimana, al punto di partenza. Anche i tempi della terapia non sono certamente ininfluenti. Non si può fingere che dalla ‘drammatica’ riunione della direzione regionale del Pd ad oggi, gli assessori sentono il mandato a termine e i dipartimenti si limitano alla gestione ordinaria, in un clima di generale rilassatezza. C’è, pertanto, bisogno di ridare piena titolarità agli assessori e ai dirigenti generali dei Dipartimenti perché la crisi che viviamo non consente atti di ordinaria amministrazione. Il prevalere di quell’atteggiamento conservatore, passato alla storia come doroteismo, sarebbe una sciagura che la società lucana nella sua interezza non può permettersi”.
“Altro che doroteismo – conclude l’esponente dell’Idv – c’è necessità di affermare un metodo di politica e di governo regionale basato sul coraggio, innovazione ed autentico riformismo”.