Per il consigliere regionale dell’Idv serve un rinnovato sistema di formazione e l’acquisizione di competenze sufficientemente flessibili e adattabili alle esigenze formative, educative e professionali dei singoli e del mercato del lavoro
“Il workshop promosso dalla Fondazione Mattei nei Comuni della Val Camastra sul tema del terzo settore per non limitarsi ad attestare una presenza simbolica della Feem nei comprensori petroliferi lucani ha bisogno di ulteriori iniziative per sostenere progettualmente e finanziariamente esperienze di cooperazione sociale” . A sostenerlo è il consigliere regionale Antonio Autilio (Idv) che è anche presidente della seconda Commissione (Bilancio – Programmazione).
“Gli incontri di Calvello e Laurenzana – sottolinea – hanno sicuramente aspetti positivi per aiutare i giovani a superare la visione troppo limitata dell’impegno volontario da trasformare in impresa sociale. Un’operazione innanzitutto culturale tanto più rilevante per fronteggiare l’attacco venuto al Terzo Settore e al movimento cooperativo dalla Finanziaria del Governo che ha tagliato i già ridotti vantaggi fiscali previsti per questa tipologia di imprese che non puntano al profitto e svolgono una funzione essenziale specie per servizi socio-assistenziali erogati ai cittadini e alle categorie più deboli. Ma poiché come hanno giustamente sottolineato i dirigenti della Feem per costruire imprese sociali c’è bisogno di formazione, consulenza, assistenza si ripropone l’esigenza, che stiamo sostenendo da tempo, di un programma di attività della Fondazione meno episodico o se vogliamo meno occasionale. Inoltre, a poche settimane dall’inaugurazione di Assoil School a Viggiano per scongiurare il rischio da più parti (sindacali, politiche ed istituzionali) evidenziato di ottenere un beneficio limitato per l’occupazione, tanto più che come è ampiamente risaputo le attività petrolifere non producono molti posti di lavoro e tra l’altro duraturi, diventa fondamentale definire una strategia complessiva per le attività di formazione e consulenza – assistenza alle imprese”.
“L’obiettivo da perseguire – aggiunge Autilio– è quello di un rinnovato sistema di istruzione e formazione professionale in grado di superare la frammentazione e la concezione della formazione in ‘filiere’ per passare a quella dei percorsi di apprendimento permanente e l’acquisizione di competenze che siano sufficientemente flessibili e adattabili alle esigenze formative, educative e professionali dei singoli e del mercato del lavoro. Ed in questa ottica l'Università, il sistema della ricerca, le agenzie formative ed il sistema produttivo possono concorrere allo sviluppo di un rapporto collaborativo con le pubbliche amministrazioni locali attraverso un maggiore coordinamento e lo sviluppo di iniziative di comune interesse”.
“In questo nuovo contesto di politiche formative – sottolinea Autilio – Assoil School è solo uno dei soggetti da mobilitare per l’occupazione. Gli altri soggetti, insieme al Dipartimento Formazione della Regione e alla Provincia di Potenza per le importanti deleghe ricevute nella formazione, sono la Fondazione Mattei che da tempo ha assunto un ruolo defilato nelle attività di alta formazione e cultura, le strutture del Cnr presenti a Marsiconuovo e nel resto della Basilicata, il Centro Enea di Rotondella, l’Università degli Studi. Dunque una ‘rete di formatori’ che allarghi il proprio orizzonte innanzitutto alle energie rinnovabili perché il Distretto Energetico al quale guardiamo non si può limitare agli idrocarburi, con la specializzazione di tecnici e professionalità richieste da imprese e società impegnate nell’eolico, fotovoltaico, biomasse, ecc., ma più in generale ai settori della ricerca e dell’innovazione in tutti i campi produttivi”.