Associazione dei Lucani a Roma, il Presidente a Tempa Rossa

Il presidente dell’Associazione dei Lucani a Roma, Filippo Martino, riferisce che: “Approfittando della iniziativa Total intitolata ‘Porte Aperte a Tempa Rossa’, mi sono iscritto ed ho partecipato ad una delle visite organizzate”

&ldquo;E&rsquo; stata una importante occasione &ndash; afferma Martino – per vedere un importante e, forse, innovativo impianto in costruzione; capire possibili differenze con il&nbsp; Cova (gli ospiti Total non lo hanno mai citato n&egrave; hanno voluto rispondere a domante sul di esso) ma anche per riprendere riflessioni sul tema che conduco da alcuni anni.<br /><br />&ldquo;Tempa Rossa &ndash; dice il Presidente dell&rsquo;Associazione dei Lucani a Roma – &egrave; la localit&agrave; collinare nel comune di Corleto Perticara (Potenza) dove &egrave; in fase di completamento l&rsquo;impianto di trattamento degli idrocarburi che verranno estratti dagli otto pozzi della concessione Gorgoglione, del gigante petrolifero Total. Oltre agli impianti di Tempa Rossa, a valle, nel comune di Guardia Perticara, vi sar&agrave; il centro di stoccaggio del GPL e poi una rete di altre connessioni, la principale delle quali &egrave; un oleodotto di circa 30 km per collegarsi all&rsquo;esistente oleodotto tra il Centro Oli che tratta gli idrocarburi dei&nbsp; giacimenti ENI di Viggiano (PZ) e la raffineria di Taranto&rdquo;.<br /><br />&ldquo;L&rsquo;impressione di chi scrive &ndash; sottolinea Martino – &egrave; che la Total, preso atto della &lsquo;comunicazione reticente&rsquo; delle autorit&agrave; locali e dei fondati interrogativi dei residenti nel territorio, ha deciso di farsi carico dell&rsquo;informazione sulla dimensione del progetto, sistemi industriali scelti per lo sfruttamento del giacimento, impatto ambientale, dati economici ed occupazionali, ecc. Ha definito una &lsquo;strategia di comunicazione delle &lsquo;porte aperte&rsquo; e per realizzarla ha fissato un calendario di visite per i cittadini dei 13 Comuni lucani interessati. Dalle 9,30 alle 11,30 del mercoled&igrave; e venerd&igrave; nelle settimane di luglio ed agosto, le persone che ne hanno fatto richiesta ai rispettivi Comuni, sono state portate con mezzi della Total direttamente dalla piazza del loro paese a Tempa Rossa dove hanno avuto la possibilit&agrave; di vedere, ascoltare e dialogare con i tre esperti, due dei quali lucani. Per molti partecipanti &ndash; aggiunge Martino – non &egrave; stata sola un&rsquo;occasione di visita ad un moderno impianto industriale, ma un&rsquo;opportunit&agrave; per vedere una localit&agrave; agreste fuori mano, in cima ad una serie di colline che formano l&rsquo;area di Tempa Rossa. L&rsquo;impianto, per motivi orografici, sorge in uno spazio pianeggiante tra alcune collinette con in cima molte pale eoliche. Nel collocarlo, si sono evitati grandi sbancamenti e il layout &egrave; stato adattato tenendo conto della orografia e del paesaggio, come si pu&ograve; rilevare anche dalle immagini in rete. Attualmente si presenta come una selva di tubi e contenitori cilindrici di varia dimensione le cui funzioni ci sono state spiegate dai tre funzionari che il 25 agosto hanno accolto il gruppo di visitatori provenienti da Armento, Corleto Perticara, Gorgoglione, Guardia Perticara, parte dei 13 Comuni che rientrano nel comprensorio interessato dall&rsquo;attivit&agrave; estrattiva&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Nell&rsquo;impianto di Tempa Rossa, a circa 1000 metri (il pi&ugrave; alto d&rsquo;Europa) verranno estratti dagli idrocarburi diversi prodotti, nelle seguenti quantit&agrave; giornaliere: 230.000 m3 di gas naturale, 240 ton. di GPL, 80 ton. di&nbsp; zolfo&nbsp; e 50.000 barili di greggio (il 40% della produzione nazionale). Dalle presentazioni, risulta che la scelta degli impianti e dei processi sia ispirata all&rsquo;impiego delle cosiddette Bat (best available technologies), che uniscono efficienza, sicurezza e limitato impatto ambientale e che consentiranno: basso consumo di acqua dalla rete idrica esistente grazie ad un riciclo fino al 98% dell&rsquo;acqua di produzione che viene in superficie insieme agli idrocarburi; le basse emissioni in atmosfera per il recupero e la trasformazione in prodotti degli idrocarburi &ldquo;pompati&rdquo; (petrolio, gas naturale, zolfo, GPL). L&rsquo;uso del gas, in particolare, ridurr&agrave; il bisogno di bruciarlo in atmosfera, come spesso avviene altrove; la modernit&agrave; e ridondanza dei sistemi di sicurezza. Moltissimi sono impianti di nuova generazione che accrescono la sicurezza sia per i lavoratori che per le specie umane del territorio. Questa nuova impiantistica &egrave; asservita a politiche aziendali che hanno scelto di andare al di l&agrave; delle prescrizioni della cosiddetta &ldquo;Norma Seveso&rdquo; tra le pi&ugrave; stringenti a livello internazionale&rdquo;.<br /><br />&ldquo;In materia di protezione ambientale &ndash; rileva Martino -&nbsp; &lsquo;al di l&agrave; del dichiarato&rsquo;, la decisione fondamentale da segnalare &egrave; lo studio che &egrave; stato fatto per determinare il &lsquo;punto zero&rsquo; della situazione, svolgendo rilevazioni in un arco di 12 mesi nel corso dei quali sono stati osservati i trend evolutivi di numerosi parametri biologici, chimici e fisici definiti dalla Giunta Regionale. Si tratta di indicatori dello stato qualitativo di componenti ambientali potenzialmente impattate dalle attivit&agrave; di Tempa Rossa. La rilevazione svolta in stretto contatto con gli enti preposti, ha portato alla definizione della cosiddetta &lsquo;Baseline Aziendale&rsquo; che &egrave; stata resa disponibile a tutti. Il quadro emergente dallo studio (la baseline, appunto) sullo &lsquo;stato attuale&rsquo; di: atmosfera, flora, fauna, acque, ecc. rappresenteranno poi il riferimento di confronto per le rilevazioni successive alla messa in funzione del Centro di Tempa Rossa. In, parallelo, questi mesi estivi, si &egrave; notata la presenza, nei paesi dell&rsquo;area della concessione, dei laboratori mobili dell&rsquo;Arpab che effettuavano la misurazione dell&rsquo;aria&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Il progetto Tempa Rossa &ndash; ricorda il Presidente dell&rsquo;Associazione dei Lucani a Roma – &egrave; attualmente il pi&ugrave; grande investimento in corso nel Mezzogiorno che ha visto e vede impegnati al lavoro 2800 persone in Basilicata, 300 nel cantiere di Taranto. In totale, ad oggi sono pi&ugrave; di 10,000 le persone coinvolte nel progetto, appartenenti a 350 imprese quasi tutte italiane e leader mondiali con sedi in Italia come&nbsp; Total, Shell, General Electric/Nuovo Pignone, Bonatti, Mitsui, Saipem, Tecnimont con un totale di 10.000 persone che sono state coinvolte in varie fasi. L&rsquo;ambizione dichiarata da Total &egrave; di rendere Tempa Rossa un &lsquo;impianto benchmark&rsquo; per le altre realt&agrave; di un&rsquo;azienda leader mondiale che opera in 130 paesi con pi&ugrave; di 96.000 collaboratori&rdquo;.<br /><br />&ldquo;L&rsquo;ambizione &ndash; dice Martino – potrebbe essere anche maggiore e cio&egrave; farne un benchmark a livello globale poich&eacute; a Total non mancano le capacit&agrave;, ma queste sono ambizioni che si realizzano solo dove esiste una solida cultura industriale, movimenti ambientalisti con strutture professionali competenti e la concorde determinazione delle istituzioni governative&rdquo;.<br />

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