Per il consigliere del Pdl “Ieri il Consiglio regionale ha messo un tassello importante sulla vicenda, dimostrando che, su tali problematiche occorre evitare primogeniture ed agire di concordia”
Il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Nicola Pagliuca esprime soddisfazione per l’approvazione unanime da parte del Consiglio regionale della mozione, presentata insieme ai colleghi Mollica e Navazio, che impegna la Giunta regionale a reperire le risorse finanziarie da trasferire al Comune di Melfi nel prossimo quinquennio affinché questi si faccia carico degli oneri di gestione dei locali del Tribunale.
“La mozione – sottolinea Pagliuca – è il frutto di un serio confronto avuto anche in occasione del convegno organizzato dall’Ordine degli Avvocati per discutere sulle azioni da mettere in campo al fine di arrivare a mantenere il presidio giudiziario di Melfi. In occasione del convegno si è potuto constatare una ampia adesione alla mia mozione presentata il 16 ottobre scorso con la quale chiedevo di percorrere la strada tracciata dall’art. 8 del provvedimento riguardante il riordino dei tribunali”. “A tal fine – continua Pagliuca – sia il Presidente de Filippo che il Presidente Folino mi hanno chiesto di ritirare la suddetta mozione e presentarne una a firma anche di altri colleghi di altre forze politiche per rafforzare la posizione della Basilicata rispetto ad una decisione ingiusta presa dal Ministro della Giustizia che non ha tenuto conto dell’esigenza per il territorio del Vulture-Melfese di avere un presidio di giustizia che fa da deterrente alle infiltrazioni malavitose provenienti dall’area confinante del Foggiano”.
“Ieri – conclude l’esponente del Pdl – il Consiglio regionale ha messo un tassello importante sulla vicenda, dimostrando che, su tali problematiche occorre evitare primogeniture ed agire di concordia poiché, solo mostrando unità di intenti è possibile far valere le proprie ragioni rispetto ad un Governo di tecnici che, spesso, si veda anche la questione delle Province, non tiene conto delle effettive esigenze dei territori”.