Ammortizzatori sociali, Romaniello: politiche inadeguate

Per il consigliere regionale del Gruppo misto “ancora una volta il governo adotta singoli provvedimenti che penalizzano i lavoratori a minor tutela e delle aree dove non esistono grossi gruppi industriali”

&ldquo;La misura sulla proroga della Cigs, Naspi (indennit&agrave; di disoccupazione) e sussidio di 500 euro annunciati dal governo nell&rsquo;incontro di ieri con imprese e sindacati per le 9 aree di crisi industriali ed il provvedimento ad hoc per le 5 aree della Campania, sono sicuramente una giusta e necessaria risposta per i lavoratori interessati, ma nello stesso tempo fanno emergere tutta la inadeguatezza delle politiche sugli ammortizzatori del governo&rdquo;.<br /><br />Lo sostiene il consigliere regionale del Gruppo misto Giannino Romaniello per il quale &ldquo;ancora una volta si adottano singoli provvedimenti che penalizzano i lavoratori a minor tutela e delle aree dove non esistono grossi gruppi industriali. Aree dove la perdita di lavoro nei diversi comparti e settori artigianali &egrave; ugualmente consistente ed impatta negativamente sulla condizione materiale delle famiglie e dei territori interessati&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Il diritto al sostegno al reddito e ad una vita dignitosa &ndash; continua – &egrave; un diritto individuale che va garantito a tutti, al di l&agrave; della residenza o dalla localizzazione dell&rsquo;impresa nella quale si lavora. Penso ad esempio a tutti i lavoratori lucani che hanno perso il lavoro nel 2015 e 2016 e che non hanno accesso alla mobilit&agrave; in deroga o ad altre forme di sostegno. Basta politica spot e misure discrezionali. Serve il reddito minimo in Italia cos&igrave; come esiste nella stragrande maggioranza dei paesi europei&rdquo;.<br /><br />&ldquo;C&rsquo;&egrave; bisogno &ndash; conclude Romaniello – di una politica industriale e del lavoro come pure di un sistema fiscale unico a livello europeo al fine di impedire il dumping sociale e costruire veramente una Europa unita socialmente e politicamente superando questa Europa della sola finanza e delle banche che nulla ha a che vedere con quella pensata a Ventotene da Altiero Spinelli. Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e Ursula Hirshmann&rdquo;.<br /><br />L.C.<br />

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