Alluvioni, Dalessandro: “No a polemiche, sì a lavoro comune”

Per il consigliere regionale del Partito democratico, “in questo particolare momento occorre occuparsi dei problemi della gente e del loro territorio”

”Lo scenario che ci è stato consegnato dalle abbondanti piogge che si sono abbattute sulla Basilicata nei giorni scorsi impone risposte celeri ed efficaci capaci di affrontare l'emergenza e introdurre nuove politiche di salvaguardia del territorio”. Lo sostiene il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Dalessandro, che ricorda come “in questo momento, in cui viene messo a dura prova l'intero sistema Basilicata, non vi è certo bisogno di azioni di sciacallaggio finalizzate più a fare emergere responsabilità politiche e individuali che ad occuparsi concretamente dei problemi della gente e del territorio”.

”A questo scopo – spiega Dalessandro – vi sono organi preposti che se ne stanno occupando, nei quali occorre riporre la nostra fiducia. La politica tutta dovrebbe rispondere, invece, con uno spirito solidaristico che si faccia carico anzitutto dei drammi che centinaia di aziende e famiglie stanno vivendo in questo momento. La decisione del presidente De Filippo di chiamare a raccolta tutte le forze politiche e i parlamentari lucani va in questa direzione. Discostarsi da questa linea altamente istituzionale sarebbe da irresponsabili. Per questo – continua il consigliere regionale – credo sia populistica la campagna accusatoria verso il Centrosinistra avviata da alcuni colleghi, che genera confusione, che distrae l'attenzione dai problemi veri, che mostra disprezzo per i bisogni dei cittadini stessi e, ne sono certo, non produce neanche vantaggi elettorali”.

A parere di Dalessandro, “sarebbe facile ricondurre il tutto alle ristrettezze economiche e ai consistenti tagli imposti dal governo che da anni gravano sulle comunità, e che è difficile occuparsi di dissesto idrogeologico senza risorse e con mille priorità verso cui indirizzare l'attenzione. Piuttosto si faccia tesoro anche degli eventuali errori commessi, ma lo si faccia guardando dentro al dramma che purtroppo in alcune aree si sta vivendo. Si chieda pure conto di eventuali responsabilità – afferma l’esponente del Pd – ma si ponga fine a questo impianto accusatorio incrociato tra regioni, province e comuni diversi, tra enti e funzionari diversi, tra sindaci e prefetti, tra dipartimenti diversi, tra protezione civile e vigili del fuoco, e finanche tra aziende confinanti che hanno subito la stessa triste sorte”.

”Ogni cosa ha il suo tempo – avverte Dalessandro – e questo è il tempo delle risposte celeri perché c'è gente che ha perso tutto, a cui il fato ha lasciato solo la vita, e che non ha il tempo di leggere i manifesti. A Roma dovrà giungere un unico coro regionale per reclamare diritti e pari dignità nonché la stessa attenzione destinata ad altre regioni in circostanze simili. Occorrerà coraggio e determinazione – sollecita il consigliere regionale – per comprendere che le nuove risorse dovranno servire ad ammodernare e mettere in sicurezza la rete viaria interna esistente, anziché costruire nuove strade. E' della grande viabilità interregionale che la Basilicata ha bisogno per uscire dall'isolamento, e di un serio programma manutentivo del vasto reticolo viario interno esistente”.

”In attesa che il Consiglio dei Ministri dichiari lo stato di calamità ed emetta le relative ordinanze – continua Dalessandro – per il governo regionale si pongono altre due importanti questioni che sono conseguenza immediata dei disastri provocati dall'alluvione: la sofferenza occupazionale che graverà sui lavoratori agricoli che, non potendo usufruire di ammortizzatori sociali, richiederà innovative forme di sussidio e di intervento da parte della Regione; e la necessità di rimettere in rete le due province, la cui distanza si è accentuata a causa dei danni subiti dal viadotto di Calciano.
La precarietà del percorso alternativo e il continuo lievitare del prezzo del carburante rischiano di penalizzare ulteriormente migliaia di lavoratori che ogni giorno percorrono la statale 407 Basentana. Si faccia tutto il possibile – conclude Dalessandro – affinché Trenitalia, almeno in questa circostanza, faccia sentire la sua presenza istituendo delle corse giornaliere che da Metaponto raccolgano i tanti lavoratori lungo la tratta ferroviaria per Potenza non essendo sostenibile, per molto tempo, il pendolarismo su gomma che brucia carburante e annienta le risorse umane”.

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