A Rivello un omaggio a Ed McBain

Il 24 giugno verrà ricordato il grande  romanziere  statunitense (ma di origini lucane),  maestro incontrastato del genere poliziesco. Sceneggiò “Gli uccelli” di Hictchcok e suoi romanzi ispirarono, tra gli altri,  film di Richard Brooks, Akira Kurosawa,  Claude Chabrol.

Per i francesi Ed MacBain è stato il  “Simenon degli Stati Uniti”, mentre  per Steve King “è uno degli scrittori  più influenti della seconda meta del novecento”. Di sangue lucano per via  del nonno materno, Giuseppantonio Coppola,  che alla fine dell’ottocento partì da Ruvo del Monte per cercare fortuna negli Stati Uniti, Ed McBain (il cui  nome alla nascita era Salvatore Lombino che  poi  cambiò con Evan Hunter) nacque a New York nel 1926 e morì, a causa di un tumore, a Weston nel 2005.

Per il centenario della nascita,  il 24 giugno nel borgo  della Valle del Noce (ore 17.00 Ex-Sala Consiliare) il maestro della letteratura “polar” (famoso anche per i suoi numerosi pseudonimi) verrà ricordato nel corso della XVII° edizione  di “Frammenti autoriali”, contenitore sulle cinematografie d’autore di ogni tempo   promosso da Gal-Cittadella del Sapere, Festival Internazionale Marateale e Associazione Culturale la “Biblioteca Rivellese”.

Autore di  oltre centoventi romanzi,   il suo nome è associato  in particolare  alla fortunata serie dell’87° Distretto (uscita in Italia  nella nota collana  “Giallo-Mondadori”) e in cui si afferma il “poliziesco-procedural”,  un genere-nel genere  che, a differenza del giallo classico, è connotato da un forte realismo, può avere più protagonisti e più indagini all’interno di una singola storia e  il responsabile di un crimine può essere svelato sin dalle prime pagine senza che questo faccia  perdere fascino al seguito della  storia.

I romanzi di McBain sono avvincenti perché possono avere  dialoghi  ariosi, lampi di spietato umorismo, scene d’azione al cardiopalma,  personaggi con un cuore e personaggi che i cuori  li strappano.  Non scrisse soltanto romanzi “polar”, ma  Ed  McBain seppe ricamare  ogni tipo di narrazione per questo fu un vero scrittore,  rimangono indimenticabili  titoli come “Il seme della violenza”  e “Le strade dell’oro”,   in quest’ultimo, pubblicato in Italia solo nel  2019, vi è narrata, seguendo un registro immaginario, la storia della famiglia Lombino. Il romanzo venne considerato dallo stesso scrittore  “il più bello che ho pubblicato”.

Non ci fu solamente la letteratura  nella vita del Nostro,  ma anche al cinema:   curò la sceneggiatura del capolavoro “Gli uccelli” (1963) di Alfred Hitchock , suoi romanzi, inoltre, vennero portati sullo schermo da registi del calibro di  Richard Brooks (“Il seme della violenza”) , Akira Kurosawa (“Anatomia di un delitto”) e Claude Chabrol (“Rosso nel buio”). Un grande successo popolare ebbe sul piccolo schermo la trasposizione della serie dell’ 87° Distretto”,  saga ambientata in una città immaginaria  dove prendono corpo  le indagini del  detective  italoamericano  Steve Carella e dei  suoi agenti.

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