A breve risultati focus group progetto SLERA

I partner del progetto SLERA, una iniziativa di cui è partner la Camera di Commercio della Basilicata, stanno lavorando alacremente per completare le attività di focus group e per lo sviluppo dei moduli formativi per poter poi svolgere i previsti corsi di formazione con il gruppo target.

In questi giorni i partner del progetto SLERA (Social learning in rural areas), una iniziativa di cui è partner la Camera di Commercio della Basilicata, stanno lavorando alacremente per completare le attività di focus group e per lo sviluppo dei moduli formativi per poter poi svolgere i previsti corsi di formazione con il gruppo target del progetto.

Queste attività del progetto, – spiega il Centro Europe Direct Basilicata – cofinanziato dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ INAPP nell’ambito del programma Erasmus + KA210-VET – Small-scale partnerships in vocational education and training come ref. n.2024-2-IT01-KA210-VET-000281051, sono, infatti, particolarmente importanti per il successo dell’intera iniziativa di partenariato di piccola scala, in quanto permetteranno di rispondere ai bisogni dei partecipanti alla formazione (che potrà essere sia online, attraverso la piattaforma già creata sia in presenza, in modo da agevolare i vari “learners”. Da questo punto di vista i partner, sotto il coordinamento della associazione LINAE (Libera Intelligentiam Narrando Europam), sono a buon punto e contano di completare questa fase di progetto per il prossimo meeting transnazionale in Germania che è già stato deciso si terrà a Bonn a fine marzo 2026 e sarà ospitato dal partner tedesco Erasmus Me Academy.

Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili sia sul sito web ufficiale dell’iniziativa https://slera.thewebbuilders.net/ sviluppato proprio dal partner teutonico, sia sulla pagina Facebook di SLERA (https://www.facebook.com/share/1DctyfKN6T/), che ha da poco superato i 3.100 followers, a dimostrazione del notevole interesse che ha la tematica del progetto soprattutto per i cittadini delle aree rurali.

 

 

    Condividi l'articolo su: